Sabato 13 Febbraio 2010

Crisi/ 28 anni, si impicca a Torino per paura di perdere il posto

Torino, 13 feb. (Apcom) - "Vado in cielo, troverò qualcuno che mi ama". Così ha scritto in un biglietto, l'ultimo prima di impiccarsi, Emanuele, il giovane di 28 anni suicidatosi ieri all'interno del magazzino della Tecnodrink di Vinovo, dove lavorava. Il biglietto era indirizzato alla madre: dietro la decisione la paura di perdere il posto di lavoro. La cooperativa dove lavorava da 4 anni mercoledì scorso aveva annunciato la mobilità ai dipendenti. Il biglietto è stato trovato a Vinovo nella casa dove il giovane viveva col fratello. Era indirizzato alla madre, che vive in un'altra abitazione con il proprio compagno (Emanuele non aveva più il padre, morto per un tumore). Emanuele, raccontano i colleghi, negli ultimi tempi era taciturno e nervoso, diceva che aveva paura di perdere il posto. Ma a nessuno aveva espresso l'intenzione di suicidarsi. A trovare il corpo del giovane nel magazzino è stato il suo datore di lavoro che ha subito dato l'allarme al 118, ma per il ragazzo non c'era più nulla da fare. E in Calabria, l'ennesima tragedia sul lavoro. Sull'A3 Salerno-Reggio Calabria, nei pressi del cantiere di Palmi in provincia di Reggio Calabria, è morto ieri Rocco Palumbo, 33 anni, dipendente di un'impresa impegnata nei lavori di ammodernamento dell'autostrada. Il giovane è precipitato da un ponte in costruzione nei pressi dello svincolo di Palmi ed è morto subito dopo il ricovero nell'ospedale di Polistena. Indagini sono state avviate dai carabinieri di Palmi per tentare di ricostruire la dinamica dell'accaduto, su disposizione della locale Procura della Repubblica.

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