Lunedì 01 Febbraio 2010

Haiti/ Terremoto, confermata morte dell'italiana Cecilia Corneo

Roma, 1 feb. (Apcom) - La missione di stabilizzazione delle Nazioni Unite ad Haiti (Minustah) ha confermato la morte di Cecilia Corneo, la funzionaria di nazionalità italiana dispersa dal giorno del terremoto che ha devastato l'isola caraibica. Sono così 3 i morti italiani accertati. Cecilia Corneo aveva 39 anni ed era originaria di Arona, in provincia di Novara. La Farnesina aveva espresso una decina di giorni fa preoccupazione per la sua sorte. La donna lavorava come funzionaria nella sede dell'Onu a Port-au-Prince, insieme al marito di origini canadesi Patrick Hein, responsabile politico dell'organizzazione sull'isola caraibica. Hein è invece scampato al sisma di magnitudo 7.0 sulla scala Richter che ha provocato migliaia di morti. Cecilia Corneo si era trasferita sette anni fa ad Haiti per occuparsi di una missione di peacekeeping. Intanto è giunta al largo di Port-au-Prince, ad Haiti, la portaerei italiana Cavour. Sono già in corso le prime operazioni di trasporto a terra dei materiali inviati dall'Italia, tra cui uomini, mezzi e altri aiuti umanitari per la popolazione colpita dal sisma. Dalla nave è già partito un elicottero con i primi beni mandati dall'Italia. Si è saputo intanto che potrebbero essere processati su suolo americano i dieci statunitensi, membri di un'associazione cristiana, arrestati ieri ad Haiti, con l'accusa di aver "sequestrato", secondo le autorità di Port-au-Prince, 33 bambini. "E' il giudice che deciderà se gli arrestati saranno processati qui ad Haiti o negli Stati Uniti, tenendo conto solo della legge haitiana", ha dichiarato il ministro della Cultura e della Comunicazione di Haiti, Marie Laurence Jocelyn Lassegue.

Aqu-Fco

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