Lunedì 01 Febbraio 2010

Mafia/Ghedini: Infondante dichiarazioni Ciancimino su Milano Due

Roma, 1 feb. (Apcom) - L'avvocato di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini, smentisce le dichiarazioni di Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo, secondo cui il padre e i boss mafiosi investirono in Milano 2, il centro residenziale costruito dalla Fininvest. "Le dichiarazioni di Ciancimino su Milano Due - afferma il deputato del Pdl in una nota - sono del tutto prive di ogni fondamento fattuale e di ogni logica, e sono smentibili documentalmente in ogni momento. Tutti i flussi finanziari di Milano Due, operazione immobiliare che ancor oggi è da considerarsi una delle migliori realizzazioni nel nostro paese, sono più che trasparenti e sono stati più volte oggetto di accurati controlli e verifiche. Tutte le risultanze hanno dimostrato la provenienza assolutamente lecita di tutto il denaro impiegato. Argomentare gli asseriti finanziamenti mafiosi è evidentemente diffamatorio, il che sarà facilmente comprovabile nelle appropriate sedi giudiziarie". Massimo Ciancimino, figlio dell'ex sindaco di Palermo, oggi ha dichiarato che il padre investì denaro su Milano 2, testimoniando nell'ambito del processo al generale dei carabinieri Mario Mori e al generale Mauro Obino, accusati di favoreggiamento aggravato al boss Bernardo Provenzano. Ciancimino junior ha spiegato che suo padre era in affari con i boss di mafia Salvatore e Antonino Buscemi e Franco Bonura. "Dopo le inchieste e le denunce della commissione antimafia e il caso della sua querela al capo della polizia, mio padre decise di spostare i suoi investimenti lontano da Palermo" ha detto Massimo Ciancimino. "Alcuni suoi amici di allora, Ciarrapico e Caltagirone e altri costruttori romani, gli dicono di investire in Canada dove sono in preparazione le Olimpiadi di Montreal". Ma altri soldi saranno destinati a un altro progetto. "Una grande realizzazione alla periferia di Milano che è stata poi chiamata Milano 2". Il generale dei carabinieri Mario Mori e il generale Mauro Obino, sono accusati di favoreggiamento aggravato nei confronti del super boss Provenzano: non lo avrebbero voluto catturare, il 31 ottobre del 1995 a Mezzojuso, nonostante le informazioni fornite da un confidente.

cro-nav-pol

© riproduzione riservata