Lunedì 01 Febbraio 2010

Maltempo/ Sull'Appennino centrale resta alto pericolo valanghe

Roma, 1 feb. (Apcom) - Resta alto il pericolo valanghe su tutto l'Appennino centrale, dovuto al forte vento e alle deboli ma continue nevicate in alta quota delle ultime ore. Il Corpo forestale dello Stato raccomanda di non avventurarsi in escursioni fuori pista che potrebbero provocare il distacco di masse nevose. Le valanghe spontanee che si sono verificate ieri sul Gran Sasso e che hanno provocato la morte di due escursionisti e il ferimento di un terzo, sono il risultato del susseguirsi di una serie di eventi. Il vento che ha favorito la formazione di spessi lastroni di neve dura e compatta non permette alla neve di legare con gli stati già presenti a terra, favorendo il formarsi di pendii di neve instabili e suscettibili al distacco anche solo con il passaggio di un escursionista. Al momento il pericolo è marcato, grado 3, su tutto l`Appennino Abruzzese e sul gruppo del Gran Sasso e della Maiella, l`allerta permane anche sul monte Velino Silente, sul Terminillo e su tutti i gruppi montuosi del Parco Nazionale d`Abruzzo. Sconsigliate le uscite fuori pista. Alcuni consigli della Forestale: ogni sciatore/snowboarder deve comportarsi in modo da non mettere in pericolo se stesso e gli altri e deve tenere una velocità e un comportamento adeguati alle proprie capacità e alle condizioni climatiche generali. Lo sciatore che si immette su una pista deve assicurarsi, mediante controllo visivo a monte e a valle, di poterlo fare senza pericolo per sé e per gli altri. Lo stesso comportamento deve essere tenuto dopo ogni sosta: evitare di fermarsi, se non in caso di assoluta necessità, sulle piste e in particolare nei passaggi obbligati o senza visibilità. Rispettare la segnaletica della pista, prestare attenzione alle traiettorie degli altri, in considerazione del tipo di sci utilizzato, e soprattutto chiunque deve prestarsi per il soccorso in caso di incidente.

Red/Gtz

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