Lunedì 01 Febbraio 2010

M.O./ Abu Mazen: non permetterò ritorno della lotta armata

Roma, 1 feb. (Apcom) - l'Autorità Nazionale palestinese non permetterà il ritorno della lotta armata, e chiede a Israele una sospensione di tre mesi delle attività edilizie negli insediamenti per riprendere le trattative: lo ha affermato il presidente dell'Anp, Abu Mazen, in un'intervista rilasciata al quotidiano britannico The Guardian. La continua colonizzazione sta invece portando a una "soluzione di uno Stato", contrariamente a quanto stabilito dalla comunità internazionale: di fatto, Abu Mazen ha dichiarato di non sapere il motivo per il quale l'Amministrazione Obama abbia rinunciato a esigere la sospensione totale delle attività edilizie. Il presidente dell'Anp ha poi spiegato di volersi consultare con gli alleati arabi prima di dare una risposta alla proposta dell'inviato statunitense George Mitchell di aprire un dialogo indiretto con Israele attraverso la mediazione americana. Abu Mazen ha ribadito che le richieste dell'Anp ad Israele - sospensione delle attività edilizie, i confini del 1967 come base per uno scambio di territorio - "non sono precondizioni, sono condizioni poste dalla Road Map: se Israele non è pronto ad accettarle vuol dire che non desidera una soluzione politica". Il presidente dell'Anp ha poi accusato "influenze esterne" - espressione con la quale si allude di norma all'Iran - per il rifiuto di Hamas di firmare un accordo di riconciliazione con Al Fatah, e si è espresso a favore del progetto egiziano di costruire un muro sotterraneo attraverso il confine con la Striscia di Gaza per impedire il contrabbando: "E' un diritto egiziano, le forniture legali dovrebbero essere trasportate attraverso i valichi legali". Infine, Abu Mazen ha rivelato che i negoziati con l'ex premier israeliano Ehud Olmert prima dell'invasione della Striscia di Gaza nel gennaio 2009 erano giunti a un livello avanzato e includevano "scambi di territorio, Gerusalemme e il ritorno di alcuni rifugiati", ma il governo guidato da Benjamin Netanyahu si è poi rifiutato di accettarli come basi per un'ulteriore trattativa.

Mgi

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