Sabato 23 Gennaio 2010

Haiti/Movimento Bambino: censimento e accoglienza temporanea

Roma, 23 gen. (Apcom) - Un censimento di tutti i bambni superstiti al terremoto ad Haiti, di quelli "non ricollegabili ad un nucleo familiare sicuro, né ospitabili nelle strutture ancora funzionanti nell'isola", da svolgersi nelle strutture sanitarie di emergenza realizzate dopo il sisma e corredato dall'analisi dell'iride, dall'accertamento del Dna, dalla verifica delle impronte digitali e dall'esame della struttura ossea del polso per la determinazione dell'età. Si formerebbe, così, un elenco di "minori soli ed in stato di affidabilità", in corrispondenza, in Italia, ad un elenco di coppie che già posseggano una certificazione d'idoneità all'adozione internazionale. Queste ultime, "con un esplicito atto di consenso, acquisito dal Ministero degli Esteri, dovrebbero dichiarare di essere disponibili ad accogliere temporaneamente uno o più bambini, ad accudirli ed a prestare loro le necessarie cure sanitarie". E' questa la proposta avanzata dalla Fondazione Movimento Bambino: Maria Rita Parsi e Maria Burani Procaccini propongono una strategia di somma urgenza per l'affido transitorio dei piccoli orfani di Haiti. "La nostra strategia - sottolinea Maria Burani Procaccini - ha il vantaggio della reversibilità e della temporaneità". La procedura del censimento farebbe sì che ogni minore possa essere finalmente dotato di un documento di riconoscimento anche genetico, "utile pure per i ricongiungimenti familiari, e impedirebbe il triste traffico dei ladri di bambini. In questo modo si sanerebbe anche la terribile piaga dei bambini invisibili, ossia mai registrati all'anagrafe, così diffusa ad Haiti. L'accompagnamento negli spostamenti dei minori da Haiti in Italia verrebbe effettuato da personale reso disponibile dalla Protezione Civile, già in trincea ad Haiti. Mentre l'accoglienza negli aeroporti italiani sarebbe realizzata dal personale delle Prefetture, unitamente agli addetti dei servizi socio-assistenziali territorialmente competenti. "In soli dieci giorni - spiega Maria Rita Parsi - l'immane tragedia che ha sradicato la vita di un'intera nazione, annientandola e facendola diventare un cimitero a cielo aperto, è scivolata inesorabilmente in basso nelle pagine di giornali e nell'impatto sull'opinione pubblica". La Fondazione Movimento Bambino per questo vuole tutelare i bambini sostenendo uno strumento giuridico "che ne tuteli le radici e la possibilità di ritornare in seno alla famiglia d'origine, qualora si scopra che almeno uno dei genitori, oppure nonni e zii siano ancora in vita e felici di riaccoglierli: l'affido transitorio". La proposta è già all'attenzione del ministro degli Esteri, Franco Frattini, competente per materia a promuoverne l'attuazione.

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