Mercoledì 20 Gennaio 2010

Cina/ Nell'anno della Tigre il Wwf lancia l'allarme estinzione

Roma, 20 gen. (Apcom) - "Se non saranno prese misure urgenti, c'è un alto rischio di assistere all'estinzione della tigre": questo l'allarme lanciato da Zhu Chunquan, direttore per la tutela della biodiversità del Wwf China, mentre il 14 febbraio comincia l'Anno della Tigre, uno dei dodici segni dello zodiaco cinese. Il signore Zhu ha spiegato che secondo l'Amministrazione forestale dello Stato sono rimaste circa 50 tigri allo stato brado in Cina: "Nel mondo se la caccia di frodo e altre minacce continuano, resteranno 30 anni prima che la tigre scompaia". Secondo l'amministrazione forestale cinese, nel nord-est della Cina rimangono 20 tigri siberiane, in Tibet venti tigri del Bengala e nel sud-ovest del Paese 10 tigri indocinesi. "Per quanto riguarda la tigre della Cina meridionale - ha detto il responsabile - non ci sono prove concrete dai tardi anni Settanta che ne siano rimasti esemplari viventi". Nel 1950 erano circa 4mila i grossi felini della specie tipica della Cina meridionale a vagabondare per il paese. Il Wwf scrive sul proprio sito internet che la tigre è tra le 10 specie da monitorare nel 2010, tenendo conto che nel mondo ne sono rimasti 3.200 esemplari selvatici. Pechino ha vietato il commercio internazionale di ossa e prodotti simili del felino nel 1993, ma eliminare la caccia di frodo e il mercato illegale rimane una sfida.

Cuc

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