Mercoledì 20 Gennaio 2010

Processo breve/ Maggioranza spedita verso l'ok

Roma, 20 gen. (Apcom) - Al Senato la maggioranza procede spedita, ormai è questione di ore, arriverà oggi il primo via libera al 'processo breve'. Norme che l'opposizione contesta senza giri di parole: "Sarà uno scempio per la giustizia", e "solo per salvare il premier dai suoi processi", attaccano i senatori Pd-Idv-Udc che prendono la parola nell'aula di Palazzo di Madama. Accuse che il centrodestra continua a respingere: "Non siamo pecore che seguono il pastore", si difende la maggioranza con il vicepresidente dei senatori del Pdl Gaetano Quagliariello, rivendicando di aver messo in campo norme che, lungi dal mandare al macero i processi, serviranno invece ad assicurare 'tempi ragionevoli' per ottenere giustizia. Oggi entro l'ora di pranzo il voto finale con le dichiarazioni in diretta tv. Ieri l'intera giornata è scivolata via senza grandi suspence. Salvo quello che lo stesso presidente Renato Schifani ha definito un "semi-ostruzionismo", con i rappresentanti del Pd che uno dopo l'altro hanno letto una dichiarazione-fotocopia di protesta per denunciare lo "scempio della giustizia" che il provvedimento a loro giudizio provoca. Con lo stesso Schifani costretto a richiamarli: "Diritto di parola ma sul merito...". E il vicepresidente dei senatori Democratici Luigi Zanda che attacca la seconda carica dello Stato: "Non condivido e non approvo la sua gestione dei lavori". Per finire, anche l''occupazione' dell'Aula da parte dei senatori di Idv, che hanno minacciato di passare lì la notte. In mattinata, invece, qualche brivido per il voto segreto su alcuni emendamenti: all'opposizione, che pure lo aveva chiesto, è mancato sempre qualche voto, semplici errori o 'franchi tiratori'?

Arc

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