Giovedì 14 Gennaio 2010

Carceri/ Parte il piano del governo, con la protezione civile

Roma, 14 gen. (Apcom) - Il problema del sovraffollamento delle carcere "in passato è stato risolto con amnistie e condoni, noi invece vogliamo dare una soluzione che duri nel tempo". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della conferenza stampa a palazzo Chigi ha spiegato così l'approvazione del piano carceri e la dichiarazione dello stato d'emergenza nei penitenziari italiani. Commissario straordinario è il capo del Dap Franco Ionta, e il 'braccio operativo' con cui gestirà l`emergenza carcere sarà la Protezione Civile Servizi Spa. Un piano che però non piace ai diretti interessati, le guardie carcerarie: "il governo partorisce un topolino - ha detto il segretario del sindacato Osap, Leo Beneduci - ci vogliono 7mila poliziotti in piu' per i 9.650 posti-detenuti che il ministro Alfano intende realizzare". Berlusconi e Alfano hanno illustrato il piano: entro il 31 dicembre 2010, ha detto il ministro, "saranno costruiti 47 nuovi padiglioni" nelle vecchie carceri, utilizzando, ha specificato Berlusconi, il "modello dell'Aquila, ovvero 3 turni di lavoro, sistema che consente di realizzare in 20 giorni quello che di solito richiede 2 mesi". A partire dal 2011, poi, verranno realizzate tutte le altre strutture previste dal piano del prefetto Franco Ionta, capo del Dap e commissario straordinario per l'emergenza. Ionta da parte sua in un comunicato ha sottolineato che "I provvedimenti devono poter marciare contestualmente e progressivamente nell'arco dei prossimi tre anni" per ottenere la stabilizzazione del sistema penitenziario. Ionta sottolinea che il programma poggia su tre aree di intervento: edilizia penitenziaria, implementazione dell`organico di polizia penitenziaria, misure deflattive della carcerazione. "Il Governo nella sua interezza, continua il Capo del Dap, ha accolto la proposta di dichiarare lo stato di emergenza nazionale delle carceri". Ciò "comporta la nomina di un commissario delegato dotato di poteri straordinari per affrontare e risolvere il problema". L`ordinanza, che conferisce a Ionta "poteri eccezionali in deroga alle procedure ordinarie", sarà emanata dal Presidente del Consiglio dei Ministri nei prossimi giorni.

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