Mercoledì 13 Gennaio 2010

Haiti/Sisma catastrofico, centinaia vittime,sede Onu distrutta

Roma, 13 gen. (Apcom) - Impossibile al momento valutare l'esatta portata del sisma che ieri sera, le 16.53 ora locale, quasi le 23 in Italia, ha colpito l'isola di Haiti e in particolare la capitale, Port au Prince. Si teme che i morti siano centinaia, il centro città è stato completamente distrutto, crollati numerosi edifici pubblici e anche la sede della missione delle Nazioni unite sull'isola. Le comunicazioni telefoniche sono interrotte. Gli Stati uniti si sono già mobilitati per inviare soccorsi e aiuti d'urgenza alla popolazione, tutte le capitali hanno preso contatto con le proprie rappresentanze diplomatiche sul posto. La Farnesina "sta verificando" la situazione, mentre il ministro degli Esteri Franco Frattini ha promesso che l'Italia "non lesinerà sforzi per essere in concreto vicina alla popolazione haitiana, e naturalmente agli italiani presenti nell'area del terremoto". Il sisma, magnitudo 7.0 che ha colpito Haiti è il più violento dal 1770, secondo i dati forniti dall'Usgs, l'Istituto di Geofisica americano. Il terremoto principale, seguito da diverse scosse di assestamento di magnitudo superiore a 5, si è prodotto alle 16.53 locali con epicentro a 15 chilometri ad ovest dalla capitale Port-au-Prince (due milioni di abitanti) e a una profondità di 8 chilometri. Il centro di prevenzione tsunami statunitense ha lanciato l'allerta per gran parte delle Antille - Cuba, Haiti, Repubblica Domenicana e Bahamas - e lo ha poi revocato. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha espresso in un comunicato "tutta la sua solidarietà al popolo di Haiti dopo il devastante terremoto". Ban ha manifestato anche la sua più profonda preoccupazione anche per i numerosi componenti dello staff delle Nazioni unite, di cui non si hanno notizie. L'edificio di sei piani a Port au Prince che ospitava la missione delle Nazioni unite (MINUSTAH - Missions des Nationes Unies pour Stabilisation en Haiti) è stato quasi completamente distrutto dal terremoto. Fra i dispersi nche il capo della missione , generale Carlos Alberto dos Santos Cruz, di nazionalità brasiliana. Il presidente degli Stati uniti Barack Obama è intervenuto neppure un'ora dopo il sisma per esprimere il suo cordoglio: "I miei pensieri e le mie preghiere vanno a tutti coloro che sono stati colpiti da questo terremoto", ha dichiarato Obama in un comunicato. "Seguiamo la situazione da vicino e siamo pronti ad andare in aiuto del popolo di Haiti". L'Onu è presente ad Haiti dal 2004 con una forza di stabilizzazione di 9.000 uomini (Minustah) che ha contribuito alla riduzione della violenza in quello che è il paese più povero del continente americano.

Fcs

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