Lunedì 11 Gennaio 2010

Rosarno/Maroni:Tolleranza sbagliata. Pd insorge. Monito del Papa

Roma, 11 gen. (Apcom) - Un buonismo malriposto, un eccesso di tolleranza nonchè la latitanza degli enti locali. I ministri Mariastella Gelmini e Roberto Maroni hanno ribadito di individuare in questi fattori la causa principale della rivolta degli immigrati a Rosarno. L'opposizione contesta gli interventi dei due esponenti del governo, in particolare del ministro dell'Interno: è' fallita la Bossi-Fini. La situazione che si è creata nella cittadina calabrese, ha detto il ministro dell'Istruzione, "è frutto dell'assenza di regole", c'è stato un "eccesso di buonismo" che è andato a "svantaggio degli immigrati stessi". L'esponente del governo ha spiegato che tale buonismo è anche "di una parte della sinistra che ritiene che il non rispetto delle regole e l'accoglienza di un numero indefinito di immigrati produca integrazione". Dal canto suo, il ministro Maroni ha ribadito le sue critiche verso una forma di tolleranza che a suo dire si traduce in una fuga dalle responsabilità da parte di chi governa. "Queste situazioni - ha detto- le abbiamo ereditate e sono frutto di tolleranza sbagliata. Sono stati chiusi gli occhi: nessuno ha voluto vedere una situazione che prima ancora è un problema di ordine pubblico, potevano essere risolte con una serie di interventi degli enti locali". L'opposizione contesta duramente la linea del titolare del Viminale e dell'esecutivo. Lo fa Rosy Bindi, presidente del Pd: "La vergogna di Rosarno dovrebbe consigliare una riflessione seria sul fallimento della Bossi-Fini. Continua invece da parte del governo un penoso scaricabarile. Gelmini e Maroni non possono cambiare le carte in tavola attribuendo a tutti, dai magistrati agli enti locali alla sinistra, tranne che a se stessi la responsabilità di una tragedia che nasce dalla negazione dei diritti elementari di chi viene a lavorare in Italia". E anche il Papa Benedetto XVI ha ammonito: "Ogni migrato è un essere umano. Occorre rispettarli, così come vanno rispettati i diritti e doveri di tutti. La violenza non sia mai, per nessuno, la via per risolvere le difficoltà. Il problema è anzitutto è umano. Invito a guardare il volto dell'altro, e ha scoprire che egli ha un animo, una storia e che Dio lo ama, come ama me". Red/Tom gen 10

MAZ

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