Sabato 09 Gennaio 2010

Regionali/ Bindi spariglia: primarie. Ma Bersani incorona Bonino

Roma, 9 gen. (Apcom) - Le primarie dividono il Pd. Tocca al Presidente del Pd Rosy Bindi sparigliare, sostenendo dalle colonne della 'Stampa' la necessità di consultazioni per chiamare il popolo democratico a scegliere i candidati alle prossime Regionali, a partire dal Lazio e dalla Puglia. Coglie la palla al balzo la minoranza interna, che per bocca del capogruppo alla Camera Dario Franceschini sottoscrive e ribadisce la necessità di primarie. Ma il segretario Pier Luigi Bersani, parlando al Tg1 delle 20, gela gli oppositori interni e la stessa Bindi: "Per me Emma Bonino è una fuoriclasse. Avete capito come la penso". Quanto al resto, non sembra pensare alle primarie quando dice: sulle candidature siamo "in dirittura d'arrivo su nove, dieci Regioni". Bindi non usa mezzi termini: "Rischiamo di snaturare il Pd. Se ci sono degli equivoci meglio chiarirli subito. Tra noi c'è stato un dibattito su come scegliere il segretario del partito - ricorda - se con le primarie oppure no: ma non ci sono mai stati dubbi sul fatto che avremmo fatto elezioni primarie di coalizione per scegliere i nostri candidati alle cariche monocratiche". Questo deve valere innanzitutto in Puglia, prosegue, dove "Boccia non può dire che così salta la coalizione: Casini dimostrerà la sua forza facendo vincere Boccia alle primarie", in modo da non perdere Vendola per strada. E lo stesso discorso vale per il Lazio e il sostegno a Emma Bonino: "Non è una scelta scontata per il Pd, la decisione è stata presa in modo frettoloso e con una motivazione poco convincente: o scende in campo un leader nazionale o si sostiene Emma. Io propongo di andare a elezioni primarie". L'ala veltronian-franceschiniana del partito, dal canto suo, non arretra. Per Franceschini "nello Statuto del Pd c'è scritto che i candidati si individuano con le primarie. Perciò capisco le specificità del Lazio, dell'Umbria, della Puglia, e rispetterò le scelte, ma vorrei che fosse anche rispettato, e ovunque, il principio di lealtà: le primarie, che restano una delle ragioni fondative del Pd, sono un metodo per risolvere i problemi, non per crearli". Stessi concetti ribaditi da uno dei fedelissimi di Veltroni, Walter Verini: "C'è un solo modo per aiutare il Pd e il centrosinistra a ritrovarsi: scegliere i candidati alla guida delle Regioni, con lealtà e trasparenza, attraverso il metodo delle primarie. Ovunque". E anche Arturo Parisi, pur guardando con simpatia alla candidatura di Emma Bonino, sottolinea: Servono le primarie. In particolare la Puglia continua a far discutere. Il governatore uscente Vendola, che oggi ha incontrato le delegazioni di alcuni partiti del centrosinistra (assenti però i rappresentanti del Pd), ha rivolto un nuovo appelli ai democratici: "Penso che non si possa vivere questa stagione della politica sotto ricatto o subendo dei veti, perchè questo non costruisce nulla di buono". Per Vendola, inoltre, il Pd inteso come "decine e decine di migliaia di militanti iscritti in Puglia" fa il tifo "perchè sia io il candidato presidente".

Tom

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