Sabato 09 Gennaio 2010

Fisco/ Da Tesoro sì a riforma,ma no a taglio Irpef e Irap subito

Roma, 9 gen. (Apcom) - La riforma fiscale è in cima all'agenda di governo, ma necessita di un "ampio e approfondito" confronto con le categorie interessate per individuare la strada migliore partendo dal Libro Bianco del 1994. Il ministro dell'economia Giulio Tremonti e il premier Silvio Berlusconi sono d'accordo sull'esigenza di rimettere mano ad un sistema vecchio più di 40 anni, ma il titolare dell'Economia non intende abbandonare la strada del "rigore", né violare i "vincoli del bilancio pubblico" e gli "impegni europei". In sostanza, riferiscono fonti di governo, l'obiettivo a lungo termine di riduzione della pressione fiscale è tracciato, ma nell'immediato non ci sarà nessun taglio delle tasse: Irpef e Irap non saranno toccate nel decreto fiscale che dovrebbe essere varato a fine gennaio. Per un taglio delle imposte serve una "copertura certa e strutturale", e non può essere fatto con entrate una-tantum. La stessa proposta del Capo del Governo di tornare al vecchio progetto, cavallo di battaglia del centrodestra, delle due aliquote (23% per i redditi fino a 100.000 euro e 33% per quelli oltre questa soglia) è da valutare di concerto con le parti sociali. Già dalla prossima settimana quanto il premier tornerà al lavoro dopo circa un mese di convalescenza si farà il punto per stabilire tutte le tappe del processo che dovrà inevitabilmente partire da un confronto con sindacati e imprese. Un percorso che non si annuncia né facile né breve, il cui esito, più o meno ottimale, è strettamente connesso alla disponibilità di risorse. Soldi difficili al momento da reperire senza intaccare i conti pubblici e fare nuovo deficit come vuole Tremonti. Lo stesso ministro ha sottolineato qualche giorno fa che sulla riforma serve "grande prudenza, consenso e determinazione".

Gab

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