Sabato 09 Gennaio 2010

Rosarno/ Inquirenti cercano capi delle rivolte

Rosarno, 9 gen. (Apcom) - Chi ha guidato la rivolta della gente di Rosarno? E perchè l'ha fatto? Sono queste le domande che gli inquirenti stanno ponendo in queste ore, dopo aver fronteggiato l'emergenza seguita agli scontri di piazza avvenuti nel centro della Piana di Gioia Tauro. Con i trasferimenti degli extracomunitari nei centri di accoglienza di Crotone e Bari, pressocchè ultimati, gli investigatori nelle prossime ore faranno il punto per capire che cosa è successo. Ogni voce, ogni momento delle ultime 36 ore sarà ripercorso. Il procuratore di Palmi Giuseppe Creazzo spiega: "Stiamo indagando a tutto campo. Non abbiamo un'ipotesi investigativa previlegiata. La 'ndrangheta potrebbe aver fomentato la protesta? Ci vogliono elementi chiari che indichino questa strada". I dati certi, per ora, sono che tutti e tre gli italiani fermati per gli scontri e i disordini non sono sconosciuti alla giustizia. Antonio Bellocco è figlio di un esponente di spicco della omonima cosca che è egemone nella Piana di Gioia. L'uomo è accusato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale in particolare si sarebbe rifiutato di mostrare i propri documenti agli uomini delle forze dell'ordine nel corso delle violente manifestazioni che si sono svolte. Un altro dei fermati è stato condannato di recente per omicidio colposo. Due anni fa nella notte di Capodanno uccise la fidanzata con un colpo di pistola partito in modo accidentale. La convalida delle misure cautelari degli italiani sarà esaminata lunedì mattina dal giudice. Invece per cinque immigrati il fermo è già stato tramutato in arresto e sono al momento al carcere di Palmi. Entro i primi giorni della prossima settimana, poi, saranno esaminate le posizioni di altri due extracomunitari detenuti in stato di fermo. In merito allo sfruttamento dei clandestini alla sostanziale riduzione in schiavitù dei braccianti immigrati dalla Procura di Palmi si sottolinea come nel recente passato siano stati avviati diversi procedimenti riguardo il coinvolgimento in queste attività delle cosche. "Procederemo in tutti i sensi - ha proseguito il procuratore Creazzo - condurremo indagini accurate per stabilità responsabilità certe". La storia della rivolta degli immigrati e degli scontri avvenuti a Rosarno non è quindi finita. 091730 gen 10

Nav/Lux

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