Sabato 09 Gennaio 2010

Rosarno/La rivolta degli immigrati: 32 feriti, altissima tensione

Roma, 9 gen. (Apcom) - Rosarno, città di 15mila residenti tutta affacciata sulla piana di Gioia Tauro: pochissimi centri di ritrovo, e quasi nessuna piazza. E' da qui che è partita la guerriglia dopo il ferimento a colpi ad aria compressa di due immigrati giovedì. Una guerriglia iniziata dagli immigrati, tutti di colore e provenienti in massima parte dal centro Africa, e continuata dalla popolazione, dai residenti, dai calabresi, intenti a cacciare lo straniero. Ieri in centinaia gli immigrati hanno marciato nel paese mentre i residenti hanno occupato il municipio. Si fronteggiano due realtà che paiono inconciliabili. Sono oltre 1.500 a lavorare come braccianti, abitando in strutture di ricovero ai limiti del sopportabili. Questa notte, sono cominciati ad arrivare i pullman per trasferire circa 230 immigrati, "su base volontaria" viene sottolineato, verso i centri di accoglienza di Crotone e Bari. L'idea è di disinnescare la tensione fornendo loro una sistemazione più dignitosa rispetto a quella in cui vivono ora. "L'importante è che tutti rimangano calmi" si sottolinea in prefettura. Ma il bilancio è pesante: 32 feriti, di cui 14 tra gli extracomunitari e 18 fra le forze dell'ordine, mentre al momento non risulta che nessun cittadino italiano sia stato curato o medicato. Otto le persone arrestate, di cui sette extracomunitari. L'unico italiano arrestato è un 37enne del luogo. Nel pomeriggio due immigrati sono stati gambizzati; altri due colpiti da spranghe e bastoni, sono in ospedale. Uno operato per trauma cranico è in condizioni critiche. Secondo le forze dell'ordine chi ha sparato colpi ad aria compressa e usato anche spranghe è "gente che viene da fuori". Intanto il capo della Polizia, Antonio Manganelli, d'intesa con il ministro dell'Interno Roberto Maroni, ha disposto l'invio di un "consistente contingente di uomini delle forze di polizia", per "assicurare il controllo del territorio e serenita' a tutta la popolazione presente".

Nav/Fmc

© riproduzione riservata