Giovedì 07 Gennaio 2010

Regionali/ Bersani avvia incontri, continua il pressing sull'Udc

Roma, 7 gen. (Apcom) - Pier Luigi Bersani ha avviato il giro di incontri con i dirigenti locali di Campania e Calabria dove c'è ancora da sciogliere il nodo delle candidature alle regionali. In entrambi i casi l'esito è stato quello di rilanciare il pressing sull'Udc perchè entri nella coalizione di centrosinistra. Bersani ha chiarito questa mattina con una conferenza stampa la linea scelta per le regionali: allargare le alleanze per avere maggiori chance di vittoria. Poi, nel pomeriggio il segretario del Pd ha visto Enzo Amendola, leader regionale in Campania, che ha sintetizzato così il compito che gli è stato affidato per i prossimi giorni: "Per il Pd non ci sono candidati ufficiali alla presidenza della Regione Campania, ora la priorità è costruire un'ampia alleanza", e ha spiegato che nella sua regione dovrà tentare di ricucire il rapporto con Idv e Sinistra e Libertà che "hanno congelato il tavolo per le primarie che noi avevamo già convocato", inoltre "dobbiamo verificare cosa vuole fare l'Udc, noi abbiamo risposto all'appello di Casini per una discontinuità in Campania, il Pd ha già presentato un programma per le Regionali, noi siamo pronti, aspettiamo un segnale da loro". Per la Calabria sono arrivati a largo del Nazareno Agazio Loiero, presidente uscente e candidato alle primarie, e il segretario regionale Carlo Guccione: "Con Bersani - ha riferito Guccione al termine - abbiamo deciso di rilanciare un'iniziativa forte verso l'Udc perchè per vincere serve un'alleanza ampia di tutte le opposizioni, che comprenda anche l'Mpa", inoltre "se ci dovesse essere la novità dell'Udc saremmo anche disposti a bloccare le primarie, che per ora restano fissate al 17 gennaio", insomma "si lavora per una coalizione competitiva", il tentativo viene fatto "perchè c'è qualche spiraglio da parte dei centristi". Quanto al candidato governatore, per il Pd il nome più forte in campo è quello di Loiero, ma "se ci si siede a un tavolo non ci devono essere pregiudiziali", precisa Guccione. Più complessa la partita del Lazio dove dopo l'allontanamento dell'Udc, che ha scelto la Polverini, in serata era ancora in corso una riunione dell'assemblea regionale per decidere il da farsi dopo l'esito negativo del mandato esplorativo a Nicola Zingaretti. La candidatura di Emma Bonino però sembra farsi sempre più largo in diverse componenti del Pd, tanto che molti dirigenti non faticano a dire che alla fine sarà su di lei che convergerà tutto il partito. La leader radicale, nonostante le critiche da alcuni esponenti cattolici, oggi ha ottenuto un sostanziale via libera dall'ex presidente del Senato e popolare Franco Marini: "E' una candidatura forte, e poi nel 2008 non stava con noi? E allora qual è il problema...". Ancora da definire la situazione in Puglia, dove per ora il mandato affidato a Francesco Boccia per convincere Nichi Vendola a fare un passo indietro è fallito, tanto che il candidato scelto dal Pd e sostenuto dall'Udc per la corsa a governatore ha raccontato di non aver ricevuto risposta nemmeno agli sms inviati a Vendola per chiedere un incontro. Intanto Boccia oggi ha presentato la lista dei partiti che lo sostengono sotto il nome di 'Alleanza per la Puglia'. Sembra sfumare anche la possibilità di tenere le primarie visto che, come ha spiegato Boccia, "sette partiti su undici della coalizione non le vogliono". Bersani oggi ha spiegato che le spaccature del Pd pugliese, parte del quale continua a sostenere Vendola, si risolveranno con una decisione dell'assemblea regionale, che però non è ancora stata convocata.

Gal

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