Giovedì 07 Gennaio 2010

Governo/ Verso incontro Berlusconi-Fini con nodo Santanché e Pdl

Roma, 7 gen. (Apcom) - L'incontro ancora non è in agenda. L'ultimo contatto tra Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini è datato 3 gennaio, giorno del compleanno del presidente della Camera. Quando l'atteso faccia a faccia si terrà, forse martedì, molta sarà la carne al fuoco, dopo le tensioni suscitate dagli affondi del Giornale, il 'caso' Santanché, le richieste che Fini avanzerà per quanto riguarda l'organigramma del Pdl. L'ingresso al governo dell'ex aennina, ex candidata premier della Destra e attuale leader del movimento per l'Italia, per ora, è in stand-by. Anche Maurizio Gasparri, dopo il fuoco di fila dei finiani negli ultimi giorni, si è pronunciato con prudenza sulla Santanché: se si tratta di una scelta che divide, meglio aspettare. Aspettare. Qualche settimana, forse, o magari solo il faccia a faccia fra Fini e Berlusconi. Un incontro come si diceva ancora da fissare, anche se non è escluso che possa tenersi all'inizio della prossima settimana, quando Berlusconi tornerà a Roma, prima del consiglio dei ministri in agenda per mercoledì. Serve l'ok del presidente della Camera, che alcuni descrivono come infuriato per una scelta rispetto alla quale non sarebbe stato consultato. Secondo uomini vicini a Berlusconi, invece, il via libera a Santanché sottosegretario era stato già dato a dicembre. Poi l'aggressione subita dal premier avrebbe congelato gli eventi, infine le nuove tensioni fra Fini e Berlusconi sarebbero state capaci di bloccare l'operazione. Fini, in ogni caso, sarebbe ora pronto ad alzare le barricate, disposto a concedere il via libera solo nell'ottica di un nuovo patto con il Cavaliere. Un patto che passerebbe, in ogni caso, da modifiche nell'organigramma del Pdl. Quali? Di certo da settimane si rincorrono voci sulla possibilità di un avvicendamento nel coordinamento del partito. C'è chi parla della possibilità di sostituire Ignazio La Russa con Italo Bocchino. Di certo Berlusconi non sembra pronto ad accettare ultimatum dall'alleato. Racconta un berlusconiano che lo ha sentito nelle ultime ore che il Cavaliere è certamente disposto a ragionare con Fini, ma non ad arretrare rispetto all'ingresso della Santanché al governo. Un passo indietro, infatti, potrebbe essere letto come "un atto di debolezza", visto che la competenza sulla squadra di governo "spetta al premier, non al Presidente della Camera". Anche oggi, infine, ennesimo capitolo dello scontro tra Feltri e Farefuturo. Altro che uscita di Gianfranco Fini e dei suoi dal Pdl per dar vita a una formazione di moderati, scrive la Fondazione vicina al Presidente della Camera, dal Pdl, semmai, esca Vittorio Feltri per rifondare una forza politica di destra estrema.

Tom/Bac

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