Giovedì 07 Gennaio 2010

Regionali/ Fini vede Casini, poi via libera finale a Polverini

Roma, 7 gen. (Apcom) - Uno spiraglio forse c'era, almeno fino a quando stamane il leader dell'Udc Pier Ferdinando Casini ha varcato la porta dello studio di Gianfranco Fini a Montecitorio. Il Pd ancora ieri sperava (anche se con estremo scetticismo) di riuscire a strappare il sostegno dei centristi nella corsa alla presidenza della Regione Lazio. Ma il via libera definitivo dell'Udc a Renata Polverini c'è stato stamattina, nel corso di un incontro riservato fra la candidata, Fini e Casini alla Camera. Non è la prima volta, d'altra parte, che Fini e Casini giocano di sponda. Il presidente della Camera dava un valore non secondario all'accordo su Polverini. Soprattutto considerato il fatto che cade in settimane non facili nella continua dialettica con Silvio Berlusconi, anche dopo i duri attacchi del Giornale di Vittorio Feltri all'ex leader di An. Per Fini, inoltre, l'accordo può rappresentare il viatico per nuove intese. Polverini vantava dal canto suo un rapporto cordiale con Casini. Proprio su questo ha fatto leva per superare le resistenze di quella parte dell'Udc che non vedeva di buon occhio un patto con il Pdl nel Lazio. Insomma, si è trattato di un accordo "più personale con Fini e Polverini che politico tra Udc e Pdl", racconta un esponente del Popolo della libertà. E infatti non è ancora scontato l'ok dei centristi ad un'alleanza per la Provincia di Viterbo. Insomma, la partita Udc-Polverini ha subito nelle ultime ore un'accelerazione. Un po' perché l'esplorazione di Nicola Zingaretti non ha portato frutti, un po' perché Fini era già forte di un accordo di massima con Casini sulla candidata siglato ormai diverse settimane fa. Un po' anche perché dal Vaticano la preferenza per l'ex leader sindacale non è stata certamente nascosta alla dirigenza del partito di Casini.

Tom/Luc

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