Mercoledì 06 Gennaio 2010

Regionali/ Bersani respinge critiche, alleanze servono a vincere

Roma, 6 gen. (Apcom) - La partita delle candidature per le regionali sta creando non poche difficoltà a Pier Luigi Bersani, in particolare in due regioni importanti come la Puglia e il Lazio. Ma la convinzione del segretario del Pd è che sia necessario, per vincere, costruire un'alternativa di governo insieme a tutte le forze di opposizione anche se questo significa impiegare 72 ore in più per individuare i candidati, spiega chi ha avuto modo di parlare col segretario in queste ore. Questa la ratio seguita in Puglia, dove il Pd ha lavorato a lungo e infine ha ceduto al pressing centrista 'silurando' Nichi Vendola e candidando Francesco Boccia. La stessa filosofia ha spinto il leader Democratico ad affidare un mandato 'esplorativo' a Nicola Zingaretti, il nome preferito dall'Udc per il Lazio, nonostante i suoi ripetuti rifiuti a lasciare il posto di Presidente della provincia di Roma. Oltre alle critiche ricevute dagli alleati come l'Idv, che oggi fa sapere di aver interrotto il confronto sulle alleanze per le regionali in attesa di un chiarimento da parte di Bersani sui rapporti tra i due partiti, in questi giorni il segretario è stato bacchettato anche da esponenti di Area democratica per il ritardo nella scelta dei nomi per la corsa a governatore e per aver ceduto troppo alle richieste dell'Udc. A complicare ulteriormente il quadro, ieri, c'è stata la discesa in campo di Emma Bonino candidata nel Lazio per i Radicali che ha destato l'interesse di una parte del Pd e dei socialisti. Mentre a stretto giro Casini ha fatto sapere oggi che se la candidata del Pd sarà la Bonino lui appoggerà Renata Polverini del Pdl. L'obiettivo di Bersani, spiegano nel suo staff, è quello di costruire un'alternativa di governo a partire dalle regionali, inoltre il piglio decisionista adottato in passato per la scelta dei candidati ha portato alla sconfitta, per questo stavolta il metodo prescelto è stato quello di costruire alleanze larghe e con pazienza, se per non perdere 10 regioni, come avverrebbe se venissero confermati i risultati elettorali delle europee, occorre lavorare 72 ore in più allora si lavorerà 72 ore in più. E del resto nella maggior parte delle regioni le candidature e le alleanze con l'Udc sono state definite, (Piemonte, Marche, Liguria e Basilicata) mancano all'appello alcune regioni, le più difficili come Puglia, Lazio, Campania e Calabria, un caso a parte sarà l'Umbria dove si cercherà di evitare lo scontro fratricida di due candidati del Pd in concorrenza tra loro, Rita Lorenzetti e Mauro Agostini. Quanto alla Puglia da largo del Nazareno si ribadisce che Boccia sta lavorando in queste ore a costruire una coalizione ampia cercando anche di convincere Vendola a non mettersi di traverso. "Mi auguro che intorno alla candidatura di Francesco Boccia si realizzi in queste ore la più ampia convergenza di forze politiche e che, anche il concorso di Nichi Vendola, maturino decisioni che favoriscano il superamento delle divisioni e la possibilità di confermare alla guida della Puglia uno schieramento progressista e riformatore", ha detto Piero Fassino. La Puglia è una regione considerata un 'laboratorio' della strategia nazionale di allargamento dell'alleanza ai centristi, come ha spiegato oggi Nicola Latorre. E questo obiettivo per i vertici del Pd presuppone anche che ci sia un ricambio delle figure politiche, come quella di Vendola. Quanto al Lazio il mandato esplorativo a Zingaretti dovrebbe concludersi entro domani e poi riferirne l'esito a Bersani, ma tra i Democratici realisticamente c'è poca speranza di convincere i centristi a allearsi col Pd piuttosto che con la Polverini anche perchè in questa regione pesa il fattore del rapporto con il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Il segretario domani mattina ha convocato la stampa per fare un punto sulla situazione politica dopo la pausa natalizia e nel pomeriggio incontrerà i vertici locali del Pd campano e calabrese. In Calabria il 17 gennaio si terranno le primarie con quattro candidati: Agazio Loiero, presidente uscente, Giuseppe Bova, Doris Lo Moro e Bruno Censore. In Campania invece ancora da sciogliere il nodo del candidato governatore, in pista ci sono Ennio Cascetta e Vincenzo De Luca.

Gal

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