Mercoledì 06 Gennaio 2010

Regionali/Pd convince Udc in Puglia,Zingaretti 'esplora' il Lazio

Roma, 6 gen. (Apcom) - Il Pd ottiene il via libera dell'Udc alla candidatura di Francesco Boccia alle regionali in Puglia mentre nel Lazio dà mandato a Nicola Zingaretti di sondare gli alleati per cercare un candidato. Lo stallo registrato nelle ultime settimane sembra dunque aver superato un primo ostacolo, dopo le polemiche tutte interne al Pd che aveva provato a far scendere in campo il sindaco di Bari, Michele Emiliano, il candidato che più convinceva i centristi pugliesi ma che aveva provocato le proteste di una parte del Pd pugliese. Mentre il segretario, Pier Luigi Bersani, è ancora fuori Roma, comunque, la riunione di lunedì ha fatto emergere la candidatura di Boccia e oggi Casini ha dato il suo via libera, sottoposto però ad alcune condizioni: "Boccia presenti subito una coalizione - ha detto Casini - è apprezzato da tutti. Noi rischiamo, siamo disposti anche a perdere ma il Pd non perda più tempo a inseguire Vendola. Vendola faccia quello che vuole". "Basta inutili esplorazioni - ha aggiunto Lorenzo Cesa -. Basta evocazioni di primarie. Basta con altri diversivi. Boccia è un moderato che per noi può immediatamente presentare una coalizione che non rimanga imprigionata nei veti dell'ultrasinistra radicale. Le 48 ore servono certo. Ma a dare questa risposta chiara e definitiva da parte del Pd". Le scelte dei democratici per le prossime elezioni regionali in alcune grandi regioni come il Lazio e la Puglia secondo alcuni esponenti del Pd come Mario Adinolfi, sono maturate con troppo ritardo e spesso influenzate dall'esigenza di coinvolgere i centristi che, dopo aver posto il veto sulla ricandidatura di Vendola in Puglia, oggi insistono anche affinchè nella coalizione che si presenterà a sostegno di Boccia venga tenuta fuori la sinistra radicale. Anche nel Lazio la situazione resta complessa, dopo i ripetuti rifiuti di Zingaretti di lasciare la carica di presidente della provincia per correre come governatore ieri il Pd ha dato proprio a lui il mandato di cercare un candidato che ottenga il sostegno di una coalizione ampia. "La segreteria nazionale e la segreteria regionale del Lazio - fa sapere una nota del Pd - hanno dato mandato a Nicola Zingaretti di accertare le condizioni politico programmatiche e la candidatura più idonee e coerenti per costruire una nuova e larga alleanza per le elezioni regionali nel Lazio". Proprio ieri sui giornali è apparso un sondaggio commissionato dall'Udc secondo il quale il partito di Pier Ferdinando Casini sarebbe determinante per la vittoria nel Lazio sia se si alleasse con il Pdl e Renata Polverini sia se si alleasse con il Pd, e il candidato scelto per la rilevazione è proprio Zingaretti, per il quale l'Udc tifava fin dall'inizio. Il presidente della Provincia poco dopo ha però precisato che il suo "è solo un ruolo di esplorazione" e aggiunge che "candidature autorevoli" possono essere trovate anche al di fuori del Pd. Ieri poi anche Emma Bonino ha lanciato la sua candidatura nel Lazio per i Radicali, scelta che ha destato preoccupazione in alcuni settori del Pd e tra i socialisti che volevano coinvolgere il partito di Pannella nella coalizione di centrosinistra. Il nodo del Lazio si scioglierà domani quando Zingaretti riferirà a Bersani il risultato della sua 'esplorazione', sempre giovedì poi il segretario incontrerà i dirigenti locali di Calabria e Campania, due regioni dove si registrano altrettante difficoltà e nelle quali potrebbero anche essere messe in discussione le primarie. Quanto ai rapporti con l'Idv di Antonio Di Pietro, ieri l'ex pm ha sollecitato il Pd a indicare in maniera definitiva il nome del candidato in Puglia assicurando il proprio appoggio, qualunque esso sia, ma Di Pietro ha anche inviato una lettera piuttosto polemica a Bersani per chiedergli un chiarimento sui rapporti tra i rispettivi partiti alla luce dell'attacco fatto ieri da Enrico Letta verso i toni estremisti usati dall'ex pm.

Gal

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