Venerdì 01 Gennaio 2010

Afghanistan/ I due giornalisti francesi rapiti sono vivi

Kabul, 1 gen. (Apcom) - I due giornalisti francesi rapiti due giorni fa, insieme a tre accompagnatori afgani, "sono vivi, in buone condizioni e sono trattati bene": lo ha detto all'Afp una fonte vicina alla cellula di crisi a Kabul. I due giornalisti, reporte del canale pubblico francese France3, sono stati presi in ostaggio mercoledì da un gruppo di talebani mentre si trovavano in auto nel distretto di Shinkai, insieme al loro interprete e a due parenti di quest'ultimo. Ancora vittime civili, intanto, in un raid aereo delle truppe internazionali in Afghanistan. Sette persone sono morte in un'incursione compiuta nella provincia di Helmand, nel sud del paese: lo ha annunciato il portavoce del governatore locale, Dawud Ahmadi, precisando che nell'attacco hanno perso la vita anche due combattenti talebani. La Nato ha fatto sapere di avere avviato un'indagine sull'episodio. S'è aperto così l'anno nuovo, lasciandosi alle spalle un 2009 che ha visto i talebani impegnati fino all'ultimo istante in una escalation di attacchi contro le forze internazionali e con il rapimento di due giornalisti francesi. I talebani hanno rivendicato l'attentato suicida compiuto mercoledì contro una base militare Usa nell'est dell'Afghanistan, costato la vita a otto americani, sette dei quali erano membri della Cia. L'attacco ha avuto luogo alla base operativa avanzata di Chapman, situata nella provincia di Khost, vicino alla frontiera con il Pakistan. I talebani hanno anche rivendicato un attacco nel sud dell'Afghanistan in cui sono rimasti uccisi quattro soldati canadesi e una giornalista canadese di 34 anni, Michelle Lang, del Calgary Herald. Si trattava della prima esperienza in Afghanistan per la giovane reporter, arrivata nel Paese due settimane fa.

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