Venerdì 01 Gennaio 2010

Capodanno/A tavola non c'è crisi, italiani spendono 6 mld

Roma, 1 gen. (Apcom) - La crisi economica non "taglia" l'alimentare e così a Natale e a Capodanno gli italiani non hanno rinunciato alla festa a tavola. Rispetto alle festività dell'anno passato, i consumi non hanno subito un ridimensionamento. Anzi, si è avuto un incremento dello 0,5 per cento. Mentre la spesa, in termini monetari, è aumentata del 3,5 per cento, con un esborso di oltre 6 miliardi di euro. Consumi che, comunque, hanno visto affermarsi ancora una volta la tradizione e il "made in Italy". A rilevarlo è la Cia -Confederazione italiana agricoltori - secondo la quale le prime stime non segnano, quindi, la temuta flessione. La spesa alimentare - secondo la Cia - è stata così ripartita: 2,4 miliardi di euro per carni e pesce, 1,2 miliardi per primi piatti e per il pane, 900 milioni per dolci (con panettoni e pandori che hanno fatto la parte del leone); 700 milioni per vini e spumanti (per il 94 per cento italiani), 500 milioni per formaggi e salumi (molti dei quali a denominazione di origine) e 320 milioni per frutta fresca o secca. Vini e spumanti anno fatto registrare un vero exploit, con oltre 140 milioni di bottiglie, nella stragrande maggioranza nazionali, con Asti e Prosecco in testa. Un aumento nei confronti dell'anno passato pari a 2,1 per cento. Per il vino "made in Italy" si è, comunque, avuto anche un forte exploit nelle vendite all'estero. Le esportazioni sono cresciute, nel periodo natalizio, di oltre il 15 per cento. Ottimi i risultati ottenuti negli Usa, ormai divenuto il primo mercato di sbocco per le produzioni vinicole nazionali. Rbr gen 10

MAZ

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