Venerdì 01 Gennaio 2010

Napolitano/ Riforme non si rinviano. Italia riscopra sobrietà

Roma, 1 gen. (Apcom) - Scelte e riforme "che non possono più essere rinviate", valori che vanno assolutamente riscoperti come "sobrietà" e fraternità". E unità perchè "non è vero che il nostro Paese è diviso su tutto". Sono le coordinate di viaggio per l'Italia nel 2010, i punti di riferimento che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha indicato nel messaggio di fine anno agli italiani. Un discorso lontano dai sofismi della politica e vicino ai problemi concreti del paese e alle preoccupazioni delle persone. Non a caso riecheggiano nel messaggio gli appelli e le richieste di attenzione dei tanti italiani che Napolitano ha incontrato nel suo anno di lavoro. Ci sono i giovani, le donne, gli anziani, gli immigrati e i carcerati, che sono "esposti a rischi e abusi". Davanti all'incalzare della crisi economica e a tassi sempre più alti di disoccupazione che sarà, ha sottolineato il presidente, il vero "rischio" del nuovo anno, il Capo dello Stato chiede che venga realizzata la riforma degli ammortizzatori sociali per iniziare a costruire quell'"equità sociale" di cui il Paese ha bisogno. Allo stesso modo è "cruciale" la riforma fiscale. Poi ci sono le riforme istituzionali e quella della giustizia. Anche qui la bussola è una: "misura, realismo e ricerca dell'intesa". Dice di più Napolitano: queste modifiche "non possono essere bloccate da un clima di sospetto tra le forze politiche e da opposte pregiudiziali". Va bene cambiare la Costituzione ma mai a danno degli equilibri tra poteri. La coesione del Paese va tutelata sia sulla "qualità della vita", ricordando sempre che solo se il Mezzogiorno crescerà ci sarà vero sviluppo per tutta l'Italia, sia sulla "qualità civile". Anche ieri sera Napolitano ha richiamato il "grave" episodio di aggressione al premier Silvio Berlusconi lanciando un nuovo appello: "Si dovrebbe ormai, da parte di tutti, contenere anche nel linguaggio pericolose esasperazioni polemiche". Proprio il premier è stato fra i primi a telefonargli per complimentarsi.

Aqu-Vep

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