Venerdì 01 Gennaio 2010

Capodanno/ Un decennio di terrorismo, ultimi giorni in allerta

Roma, 1 gen. (Apcom) - Cosa porteranno sul fronte terrorismo gli anni Dieci che iniziano oggi? Il primo decennio del secolo si è chiuso nell'allarme dopo l'attentato sventato per un pelo il giorno di Natale sul volo Amsterdam-Detroit della Delta Airlines Anche in Italia "si ravvedono segnali preoccupanti" secondo il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che ieri ha sottolineato il rischio delle cosiddette cellule islamiste "in franchising". Segnali che spingono al sospetto, anche se Maroni ha detto di essere d'accordo 'in linea generale' con il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi sulla necessità di favorire l'integrazione come antidoto alla violenza e all'odio. Ci sono dei casi - ha però sottolineato il responsabile - come quello dell'attentatore di Milano (il libico Mohamed Game, ndr) che sono nati in questo modo: c'è una persona che vive in Italia da tanti anni, ben integrata, che aveva cominciato a frequentare una moschea di Milano e che improvvisamente si è trasformata da una persona tranquilla in un terrorista". In questi giorni di partenze, l'impatto dell'allarme si sente soprattutto negli aeroporti. Alitalia raccomanda ai passeggeri in partenza per gli Stati Uniti di presentarsi ai banchi di accettazione in aeroporto almeno 3 ore prima dell'orario previsto del volo. La compagnia, inoltre, raccomanda di "ridurre al minimo indispensabile il bagaglio a mano". E negli Stati Uniti - dove molte città hanno vissuto un Capodanno blindato - si scopre che gli elementi che avrebbero potuto impedire ad Umar Farouk Abdulmutallab di salire con dell'esplosivo sul volo Delta Airlines c'erano tutti. Il giovane, ricchissimo nigeriano aveva dato adito a numerosi allarmi. Ma le varie agenzie antiterrorismo americane non hanno saputo comporre il mosaico. Un errore che per un pelo non si è tramutato nel peggior attacco terroristico sul suolo americano dall'11 settembre 2001. Il "catastrofico fallimento del sistema" di cui ha parlato il presidente Obama ha le sue origini nei difetti di comunicazione e nell'atteggiamento spesso di competizione tra le varie agenzie.

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