Napolitano/ Fini: Non è più ammissibile la fuga dei cervelli

Napolitano/ Fini: Non è più ammissibile la fuga dei cervelli Investire sui giovani,lo impone l'articolo tre della Costituzione

Brindisi, 3 dic. (Apcom) - "Non è più ammissibile che molti giovani siano costretti a lasciare l'Italia per trovare un adeguato sbocco lavorativo". Lo ha detto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, parlando all'inaugurazione dell'anno accademico 2010 dell'Università del Salento che si è svolta nel teatro Verdi di Brindisi."Investire sui giovani e sull'istruzione - ha aggiunto Fini - significa svecchiare i processi produttivi, rendere le imprese non solo del Mezzogiorno più moderne, significa dare vita a un circolo virtuoso capace di rilanciare l'economia per uscire dalla crisi. Ciò potrebbe arginare anche quello che è un fenomeno in espansione e che è rappresentato dalla cosiddetta fuga dei cervelli"."Sono riflessioni queste - ha sottolineato la terza carica dello Stato - che da troppi anni non vengono tradotte in interventi concreti richiesti per altro da un preciso quadro di valori costituzionali di riferimento, primo fra tutti quello che impone allo Stato di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori, come recita l'articolo tre della Costituzione, all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".Il presidente della Camera, tuttavia, ha fatto notare anche che "l'azione dello Stato non può più continuare ad essere concepita secondo la tradizionale logica dell'intervento straordinario che in alcuni casi si traduce in assistenziale".

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