Martedì 01 Dicembre 2009

Sicurezza stradale/ In dieci anni 200mila investiti, 8mila morti

Roma, 30 nov. (Apcom) - Sono 200mila le persone, pari alla popolazione di una piccola città, come Padova o Taranto, che negli ultimi dieci anni sono state investite da un'auto. A lanciare l'allarme è l'Asaps (Associazione sostenitori amici polizia stradale) spiegando che oltre 8mila sono quelle che sono morte. "I pedoni falciati dal 1999 al 2008 - spiega l'Asaps - sono stati esattamente 185.106. A questi dobbiamo aggiungerne 8.028, i più sfortunati, che non si sono mai più rialzati". I dati sono riportati in una indagine che sarà pubblicata sul prossimo numero della rivista 'il centauro', organo ufficiale dell'Asaps. Solo nel 2008, secondo l'Istat, hanno perso la vita sulla strada 648 pedoni, 21 in più del 2007. In pratica 57 pedoni ogni giorno vengono investiti e ricoverati e 2 perdono la vita. Un pedone su tre viene investito sulle strisce. A pagare le spese della mancanza di disciplina dei guidatori sono soprattutto gli anziani. Ben 368 delle vittime, cioè il 57%, avevano più di 65 anni. Quasi il 50% dei pedoni morti aveva più di 70 anni. Si sono poi dovuti stendere anche 19 lenzuoli bianchi per i bambini. In questo caso sono state le bambine a prevalere con 13 decessi, rispetto ai 6 dei maschi. La fascia più colpita è quella cha va da 0 a 4 anni con 9 bambini morti. Le regioni che contano il maggior numero di investimenti di pedone sono nell'ordine la Lombardia con 3.835, il Lazio 2.542, la Toscana 1.771, l'Emilia Romagna 1.434, il Piemonte 1.408. Fra le province al primo posto negli investimenti è Milano con 2.423, segue Roma con 2.245, Genova 832, Torino con 807, Firenze con 680, Napoli con 587. Mentre le città che contano il maggior numero di decessi sono Roma con 52 morti fra i pedoni, seguono a distanza Milano con 27, poi Napoli con 8, Bologna e Venezia con 7.

Red/Dpn

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