Venerdì 20 Novembre 2009

Ue/ Fini: Su nomine pedaggio inevitabile in fase di avvio

Roma, 20 nov. (Apcom) - "Credo sia stato un pedaggio inevitabile da pagare in questa fase di avvio della nuova architettura istituzionale dell'Unione europea". Così il presidente della Camera, Gianfranco Fini, a margine della conferenza sui diritti umani al Campidoglio ha commentato la scelta del presidente e dell'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue. Il presidente della Camera ha tenuto a sottolineare che questo è "comunque un giorno positivo e importante dopo un lunghissimo stallo istituzionale nella ratifica del Trattato di Lisbona. L'Europa avrà finalmente istituzioni più incisive in quanto dotate di un mandato più lungo e di una maggiore capacità di azione". Fini non condivide infatti chi parla di "giorno nefasto" o chi dice che "l'Europa ha perso un'occasione, non è così, è il contrario. Nella scelta dei nomi - spiega - c'era la necessità di comporre varie esigenze, quelle degli Stati nazionali e quella delle famiglie politiche. Non sta a me dire se era possibile fare una scelta di diverso profilo". Per il presidente della Camera però la "nuova architettura istituzionale dell'Unione è destinata ad avere un impatto notevolissimo nell'azione dell'Europa e dei governi nazionali".

Gal/Lux

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