Venerdì 20 Novembre 2009

Emilia R./ Grazie a 'cartello' pilotavano i funerali: 4 arresti

Roma, 20 nov. (Apcom) - L'operazione si chiama "Last Travel", ovvero 'l'ultimo viaggio' e ha portato al disarticolamento di una sorta di 'cartello' che, nella bassa reggiana, 'pilotava' i funerali spartendosi le esequie dei defunti e danneggiando in particolare le imprese funebri non rientranti nel "patto". A condurre le indagini i carabinieri di San Polo d'Enza sotto il coordinamento della Procura reggiana. L'operazione ha preso il via dalle indagini che hanno analizzato la gestione dei funerali presso l'azienda ospedaliera Santa Maria Nuova di Reggio Emilia da parte di imprese di pompe funebri del capoluogo e della provincia di Reggio Emilia: stamattina i militari hanno dato esecuzione a 4 provvedimenti di natura cautelare. Quattordici gli indagati, tra cui tre necrofori e 11 titolari di imprese funebri. Le indagini, partite ad agosto del 2008 grazie alla segnalazione del titolare di un'azienda di onoranze funebri, successivamente risultato coinvolto anch'egli nel giro illecito, hanno accertato l'esistenza di un'associazione per delinquere molto complessa e ben organizzata che vedeva coinvolti, oltre ai proprietari delle imprese funebri, anche gli addetti della Camera Mortuaria dell'ospedale che rivestivano la qualifica di "incaricati di pubblico servizio". Gli indagati inducevano, senza costrizione ma con una collaudata e perfezionata opera di circonvenzione, le persone che si trovavano ad affrontare la gestione del funerale della morte di un caro, a scegliere una tra le imprese funebri facenti parte "del cartello": per l'opera di persuasione percepivano un compenso di circa 200 euro a defunto, pagato direttamente dalle imprese che si aggiudicavano il funerale. Ovviamente a essere danneggiate erano le imprese di pompe funebri non rientranti nell'accordo di "cartello" delle imprese colluse, che venivano completamente estromesse dal mercato dei funerali dei defunti che passavano dalla camera ardente dell'ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, con un giro medio di 1300 defunti l'anno, perdendo svariate migliaia di euro. L'accusa mossa agli indagati e' quella di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione. L'indagine ha visto complessivamente 14 persone indagate questa mattina: i provvedimenti di custodia cautelare sono gli arresti domiciliari e tre misure coercitive con l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, riferite a titolari di imprese funebri residenti a Cadelbosco Sopra e Guastalla.

Apa

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