Venerdì 20 Novembre 2009

Processo breve, Alfano: estinti solo 1% procedimenti. I dubbi Anm

Roma, 20 nov. (Apcom) - Secondo il ministro della Giustizia Angelino Alfano il ddl che impone un termine massimo di 6 anni per alcune tipologie di processo "avrà un impatto molto meno traumatico di quanto da più parti, in modo enfatico e intempestivo, e' stato prospettato". Il Guardasigilli, durante il question time della Camera, ha infatti circoscritto al solo 1% dei processi pendenti il numero di quelli che verranno estinti per effetto del Ddl Gasparri, sottolineando che "a causa della particolare complessità della materia è molto difficile avere stime più precise". Ma l'Anm avanza dei dubbi: "Non credo che la realtà corrisponda alla rosea previsione di via Arenula", dice il presidente dell'Anm Luca Palamara. Secondo il ministro, "fanno riflettere alcune stime arrivate da fonti anche autorevoli". Secondo Alfano, infatti, "senza alcuna pretesa di definitività", sarà circa "l'1% dei processi attualmenti pendenti" ad "estinguersi" per effetto della proposta di legge sul processo breve "alla forma attuale, cioè quella depositata in Parlamento". La 'stima' dei processi che verranno toccati dal ddl Gasparri, ha detto Alfano, "è molto complessa", tanto che "il Csm ha iniziato un'indagine a campione. La complessità della stima è data - secondo il ministro - dal termine biennale per la declaratoria di estinzione del processo, dalle disposizioni che non si applicano ai recidivi e dal fatto che il ddl riguarda solo processi con pene sotto i 10 anni, ai quali va aggiunta una lunga lista di reati comunque esclusi". Ciò detto, ha aggiunto Alfano, va registrato che i procedimenti pendenti sono a 0ra 3.391.917 , 94 mila dei quali in essere da oltre due anni. Tolti quindi quelli che riguardano i recidivi, esclusi dal ddl Gasparri, Alfano ha quantificato nell'1% dei processi quelli che si estingueranno per effetto del ddl, qualora esso entrasse in vigore così come è stato presentato.

Kat

© riproduzione riservata