Giovedì 19 Novembre 2009

Meredith/ La Procura conferma richiesta 30 anni per Rudy Guede

Roma, 19 nov. (Apcom) - La Procura di Perugia chiede di confermare la condanna a 30 anni di prigione per Rudy Guede, già condannato in primo grado per l'omicidio di Meredith Kercher avvenuto l'1 novembre 2007. Ma il ragazzo ivoriano, ieri protagonista dell'udienza a Perugia, s'è difeso esprimendo il suo rammarico per non essere riuscito a salvare la ragazza inglese dalla furia dei due killer, che ha indicato in Amanda Konx e un ragazzo italiano, senza citare testualmente il nome di Raffaele Sollecito, l'altro imputato al processo di Perugia. Il ragazzo ivoriano ha ribadito che aveva un appuntamento con Metx la sera dell'1 novembre: "Ci eravamo dati appuntamenti il giorno prima - ha spiegato - quando ci siamo incontrati ad un festa". Poi, 24 ore dopo, i due si sarebbe incontrati nella casa di via della Pergola. "Mentre eravamo nell`appartamento Meredith incominciò ad arrabbiarsi e a inveire contro Amanda dicendo: `i miei soldi, i miei soldi`", ha detto Guede riferendosi al denaro prelevato e sparito che sarebbe servito per pagare la rata mensile dell`affitto per la camera.Guede ha confermato di aver avuto un approccio fisico con la ragazza, ma che non è poi sfociato in un vero e proprio rapporto sessuale.Quindici minuti dopo il giovane si è recato in bagno. "Dopo poco ho sentito le voci di Amanda e Meredith che discutevano dei soldi venuti a mancare. Ho capito che dicevano: dobbiamo parlare. Ho pensato fosse solo una discussione. E così mi sono messo ad ascoltare alcune canzoni da un I-Pod".Rudy ha riferito però di aver sentito poi un urlo straziante, ed è uscito dal bagno. A questo punto sarebbe avvenuto l`incontro con i due killer della ragazza inglese. "Mi sono precipitato a vedere cosa fosse successo e in camera di Meredith ho visto una figura maschile. E' stato un lampo e questa persona ha cercato di colpirmi. Sono indietreggiato e caduto. A quel punto ho sentito qualcuno fuori della casa che scappava e diceva `andiamo via, c`é un nero in casa`. Non ho avuto il coraggio di inseguirli, ma guardando fuori dalla finestra ho visto la sagoma di Amanda". Pm ribadisce 30 anni a Rudy. L'ivoriano: Ho difeso Metz Guede avrebbe anche cercato di tamponare il sangue che usciva dal collo dopo il colpo di lama. "Meredith era agonizzante - ha sostenuto Rudy - e cercava di dirmi qualcosa, io le tenevo la mano. A quel punto sono entrato in uno stato di shock, in totale confusione. Nella mia testa c'erano tanti perchè senza risposta. Ho avuto paura. E in questo stato mi sono trovato in Germania senza avere nulla per cui scappare". Duro il commento del Procuratore di Perugia Catelani: la ricostruzione di Rudy Guede "altro non è che un raccontino non credibile che non coincide con i tempi della morte della ragazza".

Red

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