Mercoledì 18 Novembre 2009

Made in Italy/Unioncamere:Tutela marchio per sostenere export Pmi

Roma, 18 nov. (Apcom) - Un valido supporto per la lotta alla contraffazione e per tutelare i marchi ed i brevetti delle nostre Pmi che, in misura sempre maggiore, varcano i confini nazionali alla ricerca di nuovi sbocchi di mercato. Le Camere di commercio miste si candidano a collaborare con il ministero dello Sviluppo economico e le altre istituzioni impegnate sul campo per la tutela dei diritti di proprietà intellettuale che, nei prodotti di elevata qualità come sono in gran parte quelli del made in Italy, assume una sempre maggiore importanza. E' questo il messaggio del IV Forum delle Camere di commercio miste ed estere in Italia, in corso oggi a Roma. I nostri dati più recenti dicono che il 41% delle piccole imprese e il 46% di quelle medie stanno reagendo alle difficoltà proponendo prodotti innovativi, rafforzando il proprio marchio, fidelizzando i clienti", ha detto il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello. "E le Pmi che prevedono un aumento degli ordinativi esteri nel secondo semestre del 2009 - ha aggiunto - tornano a essere superiori a quelle che 'vedono nero'. Questo è il momento di offrire loro un ulteriore supporto, potenziando ulteriormente il raccordo tra istituzioni. Un esempio proficuo è il nuovo Accordo di programma con il ministero dello Sviluppo economico che investe Camere e Governo su azioni specifiche: dalle missioni di accompagnamento all'estero - ha sottolineato - ad iniziative su aree specifiche come il Mediterraneo, dal follow-up alle missioni governative, fino allo sviluppo dell'incoming, cioè accogliendo qui in Italia le delegazioni di imprese straniere, sfruttando le meraviglie che offre la nostra terra". "Stupendo tanti osservatori internazionali - ha dichiarato il vice ministro dello Sviluppo economico, con delega al Commercio estero, Adolfo Urso, aprendo i lavori del Forum delle Camere di commercio miste ed estere in Italia - le nostre imprese sono state in grado di fronteggiare la crisi che ha investito anche l'Italia meglio di quanto abbiano fatto altri Paesi europei. Questo, come confermato dagli indici economici internazionali, è avvenuto anche sui mercati esteri, nei quali la presenza del nostro made in Italy è rimasta forte e compatta". La contraffazione, la pirateria e più in generale le violazioni dei diritti di proprietà intellettuale, sottolinea Unioncamere, rappresentano fenomeni in continuo aumento e di portata internazionale. Tali fenomeni inficiano, prevalentemente, i prodotti di alta qualità, ad elevato valore aggiunto di ricerca, innovazione e creatività, che spesso contraddistinguono le produzioni e l'attività delle piccole e medie imprese italiane ed europee. Molto spesso le piccole e medie imprese non sono dotate delle competenze per riconoscere, verificare, proteggere, monitorare e difendere la propria conoscenza, il proprio know how, il frutto delle proprie attività di ricerca, in una parola i propri diritti di proprietà intellettuale. Il problema viene acuito nel momento in cui le stesse piccole e medie imprese, a cui il mercato italiano ed europeo va ormai stretto a causa della riduzione dei margini di profitto e dell'elevato numero di competitor, varcano i confini nazionali ed europei per commercializzare i propri prodotti nei paesi extraeuropei. In questi paesi le PMI in alcuni casi non riescono ad ottenere le registrazioni dei propri diritti di proprietà intellettuale, in altri casi, pur ottenendoli, non riescono a contrastare efficacemente le azioni di contraffazione a causa della debolezza "intrinseca" di tali diritti.

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