Usa, sarà processata a New York la "mente" dell'11 settembre

Usa, sarà processata a New York la "mente" dell'11 settembre Da un tribunale federale civile

Washington, 13 nov. (Ap) - Khalid Sheik Mohammed, presunta mente degli attentati alle Torri Gemelle, sarà processato da un tribunale federale civile di New York, insieme ad altri quattro detenuti di Guantanamo.Processare un sospetto di primo piano come Khalid Sheik Mohammed in territorio americano costituisce un passo decisivo verso la chiusura del centro di detenzione per i presunti terroristi di Guantanamo, a Cuba, annunciata dal presidente Obama all'inizio del suo mandato.Dell'argomento ha parlato anche il presidente Obama, in viaggio in Giappone. "Sono assolutamente convinto che Khalid Sheikh Mohammed sarà sottoposto alle più rigorose richieste della giustizia" ha detto il presidente.Prima di scegliere il tribunale di New York l'amministrazione ha vagliato la possibilità di portare i prigionieri in Virginia, nel Distretto di Columbia e nello Stato di Washington, che potrebbero comunque ospitare i processi di parte dei prigionieri che ancora si trovano a Guantanamo.Sempre oggi, proprio sul tema Guantanamo, potrebbe aversi una svolta significativa. Greg Graig, consigliere giuridico della Casa Bianca, potrebbe presentare le sue dimissioni, causate dai ritardi nel processo che dovrebbe portare alla chiusura del carcere speciale americano di Guantanamo Bay.L'amministrazione Usa ha recentemente riconosciuto una serie di errori per quanto riguarda il caso Guantanamo, che Obama al momento del suo insediamento aveva promesso di chiudere entro il 22 gennaio 2010, data che col passare del tempo sembra sempre meno realistica.Graig, principale consigliere di Obama in materia, secondo quanto riferiscono le fonti, avrebbe deciso di assumersi la responsabilità della cosa e presentare le sue dimissioni. Lunedì prossimo Obama ha annunciato un importante discorso su Guantanamo. Il presidente illustrerà la sua decisione su chi tra i tribunali federali e i tribunali americani debba giudicare le persone ancora detenute a Guantanamo Bay.

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