Ue: Monti, molti pagherebbero per far parte mercato unico

Intervenendo a Bruxelles a una tavola rotonda organizzata da 'Politico', l'ex premier ha sottolineato che senza l'Ue "il sogno dei sovranisti evaporerebbe in favore dei mercati finanziari, delle multinazionali e in Europa a favore della Germania".

BRUXELLES - "Quei Paesi che si considerano orgogliosamente contributori netti al bilancio dell'Ue, e che rivendicano il numero di miliardi che danno all'Ue senza che tornino indietro, dovrebbero tenere in considerazione che molti sarebbero pronti a pagare miliardi per far parte del mercato unico". Lo ha detto l'ex premier Mario Monti ricordando anche che il "valore del mercato unico è divenuto chiaro a tutti noi grazie alla Brexit". Intervenendo insieme alla commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager a una tavola rotonda organizzata da 'Politico', Monti non ha nascosto le difficoltà cui si accompagna il mercato unico e ha punta il dito verso i politici europei. "Devo dire che l'establishment politico dell'Ue, con poche eccezioni, non è mai divenuto consapevole delle difficoltà fondamentali" del mercato unico. "Queste cose - avverte Monti - mostrano le enormi mancanze dei politici europei".

 

"Senza le regole" dell'Ue e dell'eurozona, "la Germania sarebbe necessariamente ben più schiacciante economicamente e politicamente". Così Mario Monti ha messo in guardia "quanti in Italia si lamentano dell'Ue perché in molti aspetti appare dominata" da Berlino. Inoltre, secondo Monti, senza l'Ue "il sogno dei sovranisti evaporerebbe in favore dei mercati finanziari, delle multinazionali e in Europa a favore della Germania". "Penso che l'Ue - spiega Monti - abbia un argomento molto forte" nei confronti dei sovranisti. "L'unica possibilità di mettere sotto un qualche controllo i giganti hi-tech è attraverso un'autorità sulla concorrenza centralizzata. Così come in altre aree". Senza regole, avverte Monti, "il sogno della sovranità evaporerebbe in favore dei mercati finanziari, delle multinazionali, e in Europa a favore della Germania".

 

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