BRUXELLES - La quantità di aiuti ai giovani agricoltori e alle piccole aziende agricole e la percentuale della dotazione nazionale degli aiuti diretti che sarà riservata ad azioni a carattere ambientale sono tra i principali nodi da sciogliere per la riforma della Pac. Li ha riassunti questa mattina la ministra all'agricoltura portoghese Maria do Cèu Antunes, presidente di turno del Consiglio Ue agricoltura, ai colleghi dopo la prima giornata di negoziato con la Commissione europea e l'Europarlamento, che si è svolto ieri dalle 10 del mattino a mezzanotte.

"Considero molto positivi i progressi realizzati" nel negoziato "fino ad ora", ha detto Antunes. "Ci sono visioni diverse - ha aggiunto - ma non possiamo permetterci di ritardare la riforma, dobbiamo rispondere alle domande dei cittadini e dare un quadro prevedibile agli agricoltori". I ministri si esprimeranno sui punti controversi e nel pomeriggio riprenderà la trattativa.