Limitata concorrenza sleale dei Tir dell'Est

I camion delle imprese di autotrasporto dell'Est Europa dovranno rientrare almeno una volta ogni tre settimane nel proprio Paese, e restarci per almeno tre giorni, secondo il pacchetto mobilità del Parlamento europeo.

BRUXELLES - I camion delle imprese di autotrasporto dell'Est Europa dovranno rientrare almeno una volta ogni tre settimane nel proprio Paese, e restarci per almeno tre giorni. E' una novità contenuta nel primo pacchetto mobilità licenziato ieri dalla commissione Trasporti del Parlamento europeo (che seguirà comunque ancora un iter di diversi mesi).

 

 

"Le imprese dell'est Europa non potranno più dunque rimanere in pianta stabile nel nostro Paese facendo concorrenza sleale alle nostre Pmi", spiega Daniela Aiuto, eurodeputata M5s che fa parte della commissione, sottolineando però che, "sebbene alcuni risultati siano stati raggiunti, non possiamo ritenerci soddisfatti della votazione finale che poteva sicuramente essere più ambiziosa e garantire maggiori tutele alle imprese del settore".

 

 


Critico anche l'europarlamentare di Forza Italia Massimiliano Salini, che parla di "un'Europa senza futuro, profondamente divisa e sorda alle richieste di equità". Particolarmente contestata dagli italiani è "l'esclusione del trasporto internazionale dall'applicazione delle regole sul lavoro distaccato", che avrebbe costretto le imprese ad applicare ai lavoratori i salari previsti dal Paese in cui operano.

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