Letta, Ue ha davanti 18 mesi di terremoto politico

ROMA L'Ue ha davanti a sé 18 mesi di terremoto politico, con nuove sfide che "ne cambieranno la fisionomia": dalla Brexit ("portata avanti a fari spenti nella nebbia in modo irresponsabile dalle autorità inglesi") alle elezioni del Parlamento europeo, dalla discussione sul bilancio Ue al cambio ai vertici di Commissione, Consiglio e Bce. Ne è convinto l'ex premier Enrico Letta intervenuto in collegamento da Parigi al Ventotene Europa Festival, organizzato dalla Nuova Europa.

 



"Penso che i prossimi 18 mesi, da qui all'autunno del 2019, cambieranno la fisionomia dell'Ue e ci diranno in quale direzione andremo", ha detto Letta, collegato da Parigi, parlando ai 140 studenti europei riuniti a Ventotene per scrivere il Trattato dei giovani europei. "Succederà di tutto, si avranno decisioni sia di linea politica che di scelta di persone".

 

 

"Per la prima volta - ha aggiunto - cambierà l'assetto del Parlamento Europeo che non sarà più diviso tra le due grandi famiglie storiche, conservatori e riformisti. Cambierà tutto, perché i socialdemocratici europei sono in grande crisi, al centro sta succedendo qualcosa e si dovrà capire dove si collocheranno il partito di Macron e il Movimento Cinque Stelle.

 

 

L'equilibrio politico europeo risulterà terremotato ed entreremo in una nuova fase, più frammentata". Nello stesso tempo cambieranno tutti i vertici delle istituzioni europee: "Sarà tutto da discutere e molto complesso, anche per il nostro paese, visto che ora possiamo contare su un'importante presenza di italiani ai vertici comunitari, basti pensare a Mario Draghi, a Antonio Tajani e Federica Mogherini".

 

L'Europa dei prossimi mesi non sarà quindi più quella di oggi, stretta in un mondo in cui "le democrazie sono in difficoltà e le autocrazie molto forti". Per questo, ha concluso Letta, la difesa dei valori europei sarà "fondamentale" e ci sarà bisogno "di nuove idee, di una nuova Europa, di passione, di entusiasmo, di nuove idee e del lavoro che uscirà in questi giorni dal meeting dei giovani europei a Ventotene". 

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