Digitale: Tour Tech Ue a caccia d'innovazione, tappa in Italia

BRUXELLES- Un viaggio in Europa "alla scoperta delle eccellenze nel settore delle tecnologie informatiche, per mostrare che non solo nella Silicon Valley, ma anche in Europa ci sono delle imprese molto avanzate, Italia compresa". Così Giancarlo Vilella, capo della Direzione generale Innovazione e supporto tecnologico del Parlamento Ue, descrive lo spirito che ha animato il primo 'EU Tech Tour', i cui risultati sono stati raccolti in un volume appena pubblicato. L'iniziativa promossa dall'Eurocamera, si è svolta fra la primavera e l'autunno 2017 e ha fatto tappa presso 37 aziende e startup in 8 Paesi. Fra queste, anche il data centre di Engineering ad Aosta, la sede di Enter a Milano, e le aziende FacilityLive e Funambol di Pavia.

 

"Vogliamo continuare con questo approccio e ripetere l'esperienza nei prossimi anni" spiega Vilella, che "ha un valore aggiunto soprattutto in questo contesto internazionale", nel quale è messa in discussione l'affidabilità di molte tecnologie Usa, "e va in parallelo" con l'iniziativa del "cloud per le istituzioni Ue", operativo entro fine anno. La cybersicurezza, infatti, è un settore nel quale le istituzioni Ue stanno lavorando in sinergia. "Assistiamo a uno 'sviluppo asimmetrico' della tecnologia moderna" sostiene Vilella, e "questo ha una rilevanza per la democrazia. Il nostro compito è di dare alle istituzioni politiche almeno lo stesso livello di conoscenza degli attori più forti", oltre ad "aumentare le possibilità di partecipazione dei cittadini e l'efficienza della pubblica amministrazione".

 

In Italia, "il processo di digitalizzazione è in corso, anche se siamo in ritardo sul calendario", chiosa Vilella, "e a me piacerebbe, dopo 28 anni a Bruxelles e 7 da direttore generale, poter dare una mano al mio Paese".

 

 

 

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