(ANSA) - ROMA, 5 MAG - Non è il solito libro dell'artista invena di autocelebrazioni. Non è la cavalcata luminosa versopremi, riconoscimenti, successi planetari. O meglio, in parte èanche questo, ma il libro-intervista Passo d'uomo di FrancescoDe Gregori col giornalista Antonio Gnoli è una conversazione adue sulla vita, sull'arte e la bellezza, sulla filosofia e laletteratura, su Dio e le religioni, sulla politica. E sullamusica, ovviamente. Una conversazione che mette in relazione gliaspetti personali dell'artista con una visione più generaledella vita. Il libro, che prende il titolo da un brano del 2012 diFrancesco De Gregori, esce per Editori Laterza e partedell'infanzia del cantautore nell'Italia del dopoguerra perpassare nelle 230 pagine e oltre ad affrontare tanti aspetti. Mamettendo le cose in chiaro fin da subito: "Mi interessa chevenga fuori un ritratto, il primo e forse l'unico, in cui vorreiche non passasse mai in secondo piano la fisicità del miolavoro. Che ho le 'mani sporche'. Guarda i miei calli".