Bruxelles pubblica la guida per evitare gli aiuti di Stato nel Recovery

BRUXELLES - La Commissione europea ha pubblicato oggi le linee guida per assistere gli Stati membri nella progettazione dei loro piani di ripresa nazionali (Recovery plan), affinché siano in linea con le norme dell'Ue sugli aiuti di Stato. "Per trarre tutti i vantaggi dai fondi pubblici, è fondamentale che le norme sugli aiuti di Stato continuino a fare la loro parte per mantenere il nostro mercato unico equo e competitivo", ha detto la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager.

Il controllo degli aiuti di Stato garantirà che la spesa pubblica degli Stati membri non escluda la spesa privata, eviti la sovracompensazione e garantisca la parità di condizioni nel mercato unico, spiega la Commissione. Per affrontare in anticipo potenziali questioni relative agli aiuti di Stato, la Commissione è pronta ad esaminare, insieme alle autorità nazionali, i possibili aiuti di Stato nei loro piani di rilancio, e fornire tutta l'assistenza necessaria per progettare investimenti in linea con le norme. Per le misure che costituiscono aiuto di Stato e richiederanno quindi approvazione individuale, la Commissione si impegna a completare la propria valutazione entro sei settimane dalla notifica. Le linee guida pubblicate oggi forniscono orientamenti per ogni settore di investimento del Recovery fund, e indicano quando gli aiuti di Stato possono essere esclusi, e pertanto non è necessaria una notifica preventiva alla Commissione; quando invece sarebbero coinvolti, ma non è necessaria una notifica perché rientra in un'esenzione; e quando invece la notifica serve.

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