Bilancio Ue: Moavero, Italia resterà contributore netto

BRUXELLES - L'Italia resterà un contributore netto al bilancio dell'Unione anche dopo il 2020, "perché il nostro Pil è il terzo europeo e il meccanismo dei contributi statali porta a versare maggiormente al bilancio dell'Unione. Però rimane importante mantenere dei ritorni consistenti in termini di fondi, e per noi sono importanti quelli per l'agricoltura e la coesione. In questo modo manterremo un saldo ragionevole nell'ambito delle nostre aspettative con l'Unione". Così il ministro degli Affari Esteri Enzo Moavero Milanesi arrivando al Consiglio affari generali. "Penso che anche questa volta riusciremo a cavarcela bene", ha risposto il ministro ai cronisti che gli chiedevano un confronto con i negoziati per l'attuale bilancio pluriennale dell'Unione 2014-2020, ai quali Milanesi ha partecipato in qualità di ministro degli Affari europei.

 

Tuttavia, per il 2021-2027 la spesa comunitaria dovrà essere "efficiente e soprattutto orientata verso le priorità realmente importanti oggi, che non necessariamente sono le stesse di ieri. Come una politica agricola più vocata a favorire la qualità del prodotto, e i fondi di coesione usati per opere infrastrutturali realmente utili al sistema Paese", ha sottolineato il ministro. Le risorse della coesione "vanno soprattutto a beneficio del nostro Mezzogiorno, dove le infrastrutture sono importantissime, così come gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza. Sono tutte cose che in passato venivano considerate meno", ha aggiunto Milanesi.

 

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