Wanted, nuove “mazzate” sul Sondrio

Calcio Eccellenza . Prima quelli con l’Almenno, ora altri pesanti strascichi dopo la nuova sconfitta con la Cisanese. Ammenda di 150 euro, ds inibito fino al 17 gennaio e due turni a Cugola. Nessuna conseguenza per il presidente

Oltre al danno anche la beffa: si potrebbero definire così i provvedimenti disciplinari che il giudice sportivo regionale ha deciso di comminare al Sondrio e ai suoi tesserati dopo quanto accaduto durante Sondrio-Cisanese.

La gara è quella disputata domenica scorsa alla Castellina, valida per il girone B del campionato d’Eccellenza, persa per 0-1 dai biancazzurri anche a causa di alcune decisioni arbitrali ritenute errate, come un rigore negato e due gol annullati per fuorigioco. In precedenza, sempre in casa il Sondrio era stato battuto 0-1 anche dal Lemine.

Ebbene, ora il Sondrio dovrà pagare un’ammenda di 150 euro perché, come si legge nel comunicato ufficiale, «durante l’intervallo, una persona qualificatasi come “presidente”, ma non identificata, entrava indebitamente in zona spogliatoi protestando con la terna».

Nessuna conseguenza personale, per contro, per il presidente Rigamonti, che dopo la gara si era espresso con un duro sfogo ritenendo la squadra penalizzata.

Inoltre, il direttore sportivo Christian Salvadori, espulso domenica nel finale della sfida contro la Cisanese («Sono stato cacciato solo perché ho chiesto rispetto» - aveva ripetuto più volte il dirigente biancazzurro) è stato inibito dal giudice sportivo fino al 17 gennaio.

Infine, il neo acquisto Cugola è stato squalificato per due giornate dopo essere stato a sua volta espulso per aver colpito con una gomitata al volto un avversario.

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