Vismara punta alla presidenza  Il patron della Fab sfida Roda
Franco Vismara, lecchese, gestisce gli impianti della Valmalenco

Vismara punta alla presidenza

Il patron della Fab sfida Roda

Sci alpino. guida gli impianti di Chiesa e vuole la massima poltrona Fisi

«Un fatto di cuore: la mia famiglia è legata alla montagna da cinquant’anni»

All’anagrafe risulta lecchese, ma per chi mastica un po’ di sci alpino in Valtellina è una figura piuttosto familiare: Franco Vismara è da anni l’amministratore delegato della Fab, la società degli impianti del Palù di Chiesa in Valmalenco.

Adesso però punta a un ruolo ben più importante nel panorama degli sport da neve: quello di presidente della Fisi, la Federazione Italiana degli Sport Invernali. La candidatura del casatese è stata presentata ieri. Il patron della Fab è pronto a sfidare il presidente uscente Flavio Roda per una delle poltrone più prestigiose del panorama sportivo nazionale. Il numero uno della società che gestisce gli impianti di risalita al Palù si è presentato nella sala conferenze dell’unione Industriali di Lecco e ha spiegato le motivazioni che stanno alla base della decisione in vista di un rinnovo delle cariche previsto per la prossima primavera.

«La montagna anima da sempre la vita della mia famiglia -ha esordito Vismara -. Una storia che da più di 50 anni accomuna la famiglia Vismara con la montagna, la neve e gli sport invernali con tutti i valori che ne conseguono, dal Trofeo Tre Stelle “Generale Corrodi” dove gareggiarono Thoeni, Gros e Stenmark, al Big Air And The City di oggi e di domani. A molti potrebbe sembrare non sufficiente per una candidatura alla Presidenza della Fisi, ma, permettetemi, se la passione non segue la scia del cuore, i valori primari dello sport rischiano di perdersi».

Brianzolo di Casatenovo, Vismara, classe 1951, è avvocato civilista ed è noto soprattutto per la sua attività imprenditoriale nel settore degli impianti di risalita. Dal 1982 è amministratore delegato della società Fab che gestisce gli impianti del Palù a Chiesa. È stato dal 1990 al 2014 anche vice presidente nazionale di Anef, l’associazione di categoria degli impiantisti. Attualmente è membro del Consiglio di Confindustria Lecco e Sondrio e presidente del Settore Turismo dal 2016 all’interno dell’associazione.

«Il futuro che vedo io è un futuro fatto di giovani - ha concluso Vismara - , fatto di supporto agli Sci Club, fatto di attenti sostegni al sistema montagna e perché no, anche a tutti quegli attori ed imprenditori che vorranno seguire le due parole chiave: cuore e passione La Fisi dovrà rappresentare tutto ciò e non essere più vista come un sistema ingiustamente burocratico. La Fisi saremo noi e dovrà essere presente, dalla prima attività amatoriale alla più importante manifestazione che tutti noi dovremo sostenere. Un partner con un occhio attento, un partner che comunque non sia miope allo spirito imprenditoriale. La Fisi dovrà essere il nostro vero manager che cerchi di unire ed aiutare tutte le forze, dall’ultimo dei tesserati allo sci club più blasonato, dove uno scambio continuo e diretto di informazioni sia un reale motore per uno sviluppo comunitario dei fini federali».


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