Valentino, una meteora  dalla scia luminosa
Tutta la grinta agonistica di Valentino Tantardini, pilota di Mandello morto nel 1974

Valentino, una meteora

dalla scia luminosa

Motociclismo. Il mandellese Tantardini quarto nel 1974 nella Ballabio-Resinelli e oro nella Tresenda-Teglio

In tanti hanno definito Mandello la patria dei motociclisti lecchesi e tutti coloro che l’hanno sostenuto, non avevano poi tutti i torti, perché proprio da Mandello abbiamo avuto i più forti motociclisti della provincia di Lecco.

Da Duilio Agostini, ad Alvaro Falanga, da Alfio Micheli a Renato Pasini, passando per Enrico Cereda, Ezio Gianola. Orlando Macchi, Virginio Banfi, Ferdinando Balzarotti, Marco Bernini, Luciano Gazzola e anche Valentino Tantardini.

Tantardini, dopo alcune apparizioni in pista con buoni risultati ma senza fondi economici, decise che le cronoscalate erano sicuramente più alla portata del suo portafoglio e poi tutto sommato le corse erano anche abbastanza vicine. Nel 1974 si presentò alla Ballabio-Resinelli, ottenendo il 4° posto nella 500. Meno di un mese dopo il Tricolore era in Valtellina alla Tresenda-Teglio e Tantardini salendo in 4’14” vinse la medaglia d’oro nella mezzolitro. Purtroppo poche settimane dopo, durante un’uscita dalla Moto Guzzi per un collaudo, ebbe un tragico incidente senza colpa in cui perse la vita.

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