«Un viaggio che resterà   dentro di me»
Oriana (terzo da destra) e il suo staff alla fine della maratona a nuoto con cui l’atleta è andato da Lecco a Colico

«Un viaggio che resterà

dentro di me»

Nuoto. Andrea Oriana rivive le undici ore di bracciate e immane fatica che lo hanno portato da Lecco a Colico. «Il modo migliore per ricordare Nicola Callone e avvicinarsi a cercare di realizzare la traversata della Manica»

Ancora una volta Andrea Oriana ha saputo regalare forti emozioni.

La sua nuotata-maratona da Lecco a Colico non ha rappresentato solo una tappa di avvicinamento al grande obiettivo chiamato Manica, ma anche e soprattutto un vero evento sportivo seguito sia dal vivo che sui social da centinaia di persone.

Bracciata dopo bracciata Andrea ha raggiunto il traguardo completando i 38 chilometri previsti, ovvero la stessa distanza che ad agosto potrebbe vederlo protagonista nelle acque dello stretto più famoso al mondo.

«Questi 38 km di bracciate per ricordare Nicola Callone si sono rivelati un viaggio che resterà scolpito per sempre nella mia memoria - racconta Andrea Oriana il giorno dopo la sua grande impresa - Avevo bisogno di un risultato positivo, dopo due anni di delusioni, ma si sa, le cadute e i fallimenti servono sempre per infondere consapevolezza e per non abituarsi a essere al limite di se stessi». E ora un altro obiettivo: attraversare la Manica.

Tutti i dettagli e altre foto, nell’ampio servizio su “La Provincia di Lecco” e “La Provincia di Sondrio” in edicola lunedì 29 giugno.


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