Un pareggio a tutta grinta  per il Sondrio: 1-1 con la Tritium
D’Amuri in azione, circondato dalla “gabbia” della Tritium (Foto by foto gianatti)

Un pareggio a tutta grinta
per il Sondrio: 1-1 con la Tritium

I biancazzurri passati in svantaggio nel primo tempo trovano la rete nella ripresa con Austoni

Con le unghie e con i denti il Sondrio strappa un punto nel match casalingo contro la Tritium: decisivo, ancora una volta, Filippo Austoni che, al 37’ della ripresa, ha controllato palla sulla sinistra, ha puntato il suo marcatore e, appena entrato in area, ha fatto partire una conclusione potente e precisa.

Stucchi ha solamente potuto sfiorare il pallone che si è infilato all’incrocio dei pali scatenando l’entusiasmo dei tifosi presenti sugli spalti della Castellina.

La giocata di Austoni ha permesso così al Sondrio di pareggiare il gol di Personé, arrivato al 19’ del primo tempo con un imperioso stacco all’altezza del primo palo su corner battuto dalla sinistra e un colpo di testa che non ha lasciato scampo a Guerci.

Colpo su colpo

Per i ragazzi di mister Omar Nordi si è trattato di un pareggio meritato visto che i biancazzurri valtellinesi hanno ribattuto colpo su colpo alla Tritium non riuscendo però a concludere molte volte verso la porta avversaria, complice un attacco “leggero” e la mancanza di alternative in panchina. Ecco, dunque, che, nel primo tempo, i padroni di casa si sono fatti vedere, nonostante la buona mole di gioco prodotta e i numerosi calci piazzati guadagnati sulla trequarti della formazione milanese, solo con un inserimento in area di Panatti che, però, su assist di Di Lauri ha colpito al volo mandando a lato, e con un colpo di testa, anch’esso fuori misura, di Pasquinelli a centro area, su corner battuto dalla destra dallo stesso Panatti.

Nella ripresa il Sondrio ha continuato a manovrare con insistenza, senza più concedere occasioni alla Tritium, ad eccezione di una conclusione di Personé su sponda di Marzeglia ben parata da Guerci al 22’. Capitan Mara e compagni, però, hanno faticato come nei primi 45 minuti di gioco a trovare il varco giusto e ad andare alla conclusione una volta giunti sulla trequarti avversaria e c’è così voluto il guizzo di Austoni al 37’ della ripresa per agguantare il pareggio, comunque, come detto, assolutamente meritato.


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