Trofeo Vanoni, la sfida nella sfida?  Restare sotto il muro dei 30’
Un percorso difficile e spettacolare per la classica di fine ottobre

Trofeo Vanoni, la sfida nella sfida?

Restare sotto il muro dei 30’

Corsa in montagna, pochi ci sono riusciti e scatta la caccia al tempo da record. Il percorso morbegnese preso d’assalto dai concorrenti per le prove.

Trofeo Vanoni è storia, mito, tradizione, leggenda. Trofeo Vanoni è un percorso di vera montagna sul quale si possono confrontare, classifiche alla mano, generazioni di runner. Complice una longevità e pochissime modifiche al percorso, sul sito del comitato organizzatore si possono visualizzare i tempi ottenuti dai singoli runner e notare in quanti riusciti ad entrare nella “all of fame”; ovvero di quanti siano riusciti a stare sotto il muro dei 30’.

In questi giorni di avvicinamento alla prova unica di campionato italiano a staffetta per agonisti e semplici amatori è tempo di test. È un continuo passaggio di atleti che dal centro di Morbegno sale a provare il percorso del Vanoni. Non ci si può sbagliare anche grazie alle nuove frecce rosse in legno che renderanno l’itinerario orobico permanente e fruibile tutto l’anno. Encomiabile, ancora una volta, lo sforzo profuso dai ragazzi del presidente Giovanni Ruffoni che ripuliscono salita e discesa in modo maniacale. È come quando si aspettano ospiti importanti a casa: si tira tutto a lucido. Così fanno i diavoli rossi quando sta per arrivare l’appuntamento più importante di tutto l’anno.

Quando arriva il Vanoni si mette in moto una macchina organizzativa collaudata e attivissima che riesce a organizzare e gestire ottimamente una manifestazione di livello internazionale che richiama nel capoluogo della bassa valle qualcosa come 1.000 atleti provenienti da diverse nazioni europee. Quest’anno sono attese 16 staffette maschili e 9 femminili, per un totale di 66 atleti stranieri. Ma non è solo il Gs Csi Morbegno a vivere con passione ed entusiasmo questo evento sportivo, è tutta la popolazione di Morbegno, tutti gli appassionati di corsa in montagna, tutte le associazioni del mandamento coinvolte. Tutto deve essere perfetto, per regalare una volta ancora un grande Trofeo Vanoni, la gara che entra nel cuore di atleti, organizzatori, dirigenti, pubblico, amministratori, enti e sponsor. Ed ora scopriamo il percorso del Trofeo Vanoni, quel percorso sul quale si sfideranno i migliori specialisti europei di corsa in montagna. Si parte dalla centralissima via Vanoni e veloci si sale percorrendo l’antica e ripida Via Priula fino al Tempietto.

Dal sentiero si passa all’asfalto e la pendenza diminuisce imboccando la strada che va verso Bema. Giusto il tempo di tirare un po’ il fiato e poi si affronta il temuto “Dosso” dove il serpentone di atleti sale a zig-zag. Terminata la rampa le donne scendono in picchiata verso i Bellini mentre gli uomini continuano a salire, ora più dolcemente, fino alla frazione di Arzo.

Qui si sfila fra due ali di folla e poi ci si tuffa nella ripida e tecnica discesa che porta ai Bellini dove ci si ricongiunge al percorso femminile. Ancora discesa ripida, questa volta su cemento, e in un attimo si è al Tempietto. Morbegno è lì sotto e in un baleno si è in piazza S. Antonio. Gran finale lungo via Vanoni con il pubblico che incita e sostiene negli ultimi, interminabili metri pianeggianti ma faticosissimi perché dopo una tale prova le gambe sono a pezzi e le energie ormai finite.


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