Sedicesimo anno pro        Gavazzi è pronto
Francesco Gavazzi in testa al gruppo nella tappa di Guardia Sanframondi (Benevento), all’ultimo Giro d’Italia. Secondo posto in quell’occasione

Sedicesimo anno pro

Gavazzi è pronto

Ciclismo. Francesco, 38 anni ad agosto, per la seconda stagione si appresta a difendere i colori della Eolo Kometa. «In tutto questo tempo è cambiato praticamente tutto, dalla tecnica alla tattica. Punto al mio settimo Giro d’Italia»

Si appresta a vivere il suo sedicesimo anno tra i professionisti. Una lunga militanza difficilmente replicabile, simbolo di un fisico che regge alla grande nonostante l’età che avanza: ad agosto saranno 38, con una voglia e un entusiasmo di mettersi in gioco fuori dal comune.

Lui è Francesco Gavazzi, morbegnese, che per il secondo anno consecutivo si appresta a difendere i colori della Eolo Kometa: «In questi sedici anni il ciclismo è cambiato profondamente - dice Gavazzi - , la bicicletta prima di tutto, con il cambio elettronico, i freni a disco e le ruote in carbonio, tanto che la mia prima bici che ho usato nei pro ora sarebbe molto vintage».

Il suo 2022 inizierà presto. Meno di una decina di giorni è sarà già tempo di rimettersi il numero dorsale sulla schiena. Il valtellinese, secondo programma, parteciperà al Challenge Mallorca, cinque giornate di gara distinte tra loro. «In questi giorni con la squadra siamo in ritiro a Oliva, in Spagna. Per questa stagione l’obiettivo è arrivare in condizione per essere alla partenza di quello che potrebbe diventare il mio settimo Giro d’Italia con le stesse intenzioni dello scorso anno ovvero sfruttare le occasioni che si presenteranno per riuscire a vincere una tappa che sarebbe il coronamento di una bella carriera».

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