Scialpinismo sport olimpico  L’esordio nel 2026 a Milano-Cortina
Giulia Murada in azione: «Una bella notizia che aspettavamo da anni»

Scialpinismo sport olimpico

L’esordio nel 2026 a Milano-Cortina

Ora è ufficiale: la sessione del Cio ha approvato all’unanimità l’inclusione come sport aggiuntivo

Lo scialpinismo sarà sport olimpico. Ora è ufficiale. La sessione del Cio ha approvato all’unanimità l’inclusione dello scialpinismo, disciplinato dalla International Ski Mountaineering Federation (Ismf), come sport aggiuntivo per il programma dell’edizione 2026 dei Giochi Olimpici Invernali. Ora parte ufficialmente la corsa per accaparrarsi queste gare.

Le sedi più gettonate sono Ponte di Legno/Tonale e Valtellina, ma anche il Veneto ha ambizioni concrete.

«È una bella notizia che aspettavamo da un po’ di anni – ha esordito la giovane campionessa di Albosaggia in forze al CS Esercito Giulia Murada -. È il giusto riconoscimento per chi ama e pratica il nostro sport. Sono contenta».

Alle sue parole hanno fatto eco quelle del quattro volte vincitore della Coppa del Mondo Over All e campione del mondo Robert Antonioli: «Nel 2026 avrò 35 anni e quest’inverno alla stessa età Matteo Eydallin ha vinto il suo primo mondiale. Questo deve essere il mio obiettivo e il nuovo stimolo per tutti i giovani che si avvicinano al nostro sport. Non è un traguardo, ma un punto di partenza per tutti». Ma torniamo alla cronaca. Il Comitato Esecutivo del Cio (EB), nella sua riunione di giugno, ha deciso di trasmettere alla Sessione del Cio la proposta del Comitato Organizzatore per i Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026.

L’inserimento dello scialpinismo nel programma di Milano Cortina 2026 consisterà porterà all’assegnazione di cinque nuove medaglie: nelle specialità sprint/individuale e una staffetta mista.


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