Sci alpino, serio infortunio per Federica Sosio
La sfortuna si accanisce contro la valtellinese che tre anni fa nello slalom di Coppa del mondo a Santa Caterina Valfurva, a pochi chilometri di casa, si era procurata la lacerazione del crociato anteriore della gamba destra

Sci alpino, serio infortunio per Federica Sosio

Una caduta lungo un tracciato apparso molto rischioso è costata la frattura composta di tibia e perone alla bormina.

Grave infortunio occorso alla 24enne bormina Federica Sosio nel tratto finale della discesa di Garmisch su una pista che aveva a più riprese evidenziato la sua pericolosità.

Basti dire che il primo intervento nel tratto iniziale è avvenuto dopo il passaggio avventuroso delle prime tre concorrenti partite. Ma le insidie accentuate anche dalla maggiore velocità raggiunta dalle atlete rispetto alle prove erano nascoste anche in altri punti (e hanno provocato anche la caduta pure di un’atleta esperta come Federica Brignone), tanto da spingere Atle Skardaal, direttore di pista della Coppa femminile, a fermare la competizione a più riprese.

Il peggio è toccato alla Sosio, che superato il terzo rilievo cronometrico attorno al 30° posto, è volata con violenza nelle reti, procurandosi la frattura biossea composta di tibia e perone della gamba sinistra. È già stata operata ieri in serata all’ospedale di Garmisch.

La sfortuna si accanisce contro la valtellinese che tre anni fa nello slalom di Coppa del mondo a Santa Caterina Valfurva, a pochi chilometri di casa, si era procurata la lacerazione del crociato anteriore della gamba destra.

La gara ha confermato il pieno recupero di Sofia Goggia, nel cui commento non poteva mancare anche una nota amara: «Oggi è una giornata dai sentimenti contrastanti, perché da una parte c’è il secondo podio in due giorni che non mi può che rendere felice, dall’altra ci sono l’infortunio grave di Federica Sosio e una serie di cadute pericolose. Non sono completamente soddisfatta della mia prestazione, al traguardo sapevo dove avevo sbagliato, ma ho fatto la mia gara e ho rispettato le consegne, a parte il salto, dove sono andata ancora lunga e anche le curve successive non le ho fatte al meglio. Le cadute di tante atlete e la gara dichiarata conclusa in anticipo? Il primo obiettivo deve essere quello di garantire la sicurezza di tutte, ho trovato un po’ strano che abbiano fermato le partenze dopo tre passaggi per limare il salto».

La gara è stata vinta dall’austriaca Stephanie Venier, al suo primo successo, su Sofia Goggia di 25/100 e la tedesca Kira Weidle di 54. Sesto posto di Nadia Fanchini e ventesimo di Elena Curtoni, che è parsa in ripresa rispetto al superg.


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