Rugby Sondrio, stagione alle porte  «Sponsor e squadra, nodi da sciogliere»
Da sinistra Leonardo Spandri, Daniele Rossi e Federico Mantelli al loro addio ai colori biancazzurri

Rugby Sondrio, stagione alle porte

«Sponsor e squadra, nodi da sciogliere»

Serie B, dopo diciotto stagioni stop al rapporto con la Sertori, mentre alcuni giocatori smettono. Il presidente Sciaresa: «Sarà un’annata molto impegnativa, puntiamo su Biancotti e sui giovani».

All’apertura della nuova stagione rugbistica sondriese con il raduno mancano circa tre settimane, ma qualcosa si muove. Un gruppo di volenterosi atleti del Rugby Sondrio ha già iniziato al Cerri-Mari un ciclo di preparazione atletica agi ordini di Federico Vedovelli. Il giovane e quotato arbitro valtellinese di recente ha diretto la finale Mondiale degli Under 19, ed è laureato in Scienze motorie.

Il presidente Alfio Sciaresa guarda così alla prossima stagione del club del capoluogo: «Sarà un’annata molto impegnativa, dovremo risolvere una serie di problemi - afferma -. Il primo è che dopo un affiancamento di ben 18 stagioni, lo sponsor Franco Sertori ha deciso di chiudere la sponsorizzazione. Non possiamo che ringraziarlo di cuore, perché in questi anni è avvenuta la storica promozione in serie B (2005) e diverse volte si sono sfiorate le finali per la serie A. Nel rugby di casa nostra nessuna azienda ci è stata vicina così a lungo. In questo periodo stiamo lavorando per reperire qualche sponsor che dia una mano alla nostra attività, che va dalla prima squadra al mini rugby».

La generazione della promozione in B se n’è andata in gran parte: a maggio hanno salutato anche Corrado Della Cristina, Leonardo Spandri e Daniele Rossi. Inoltre la prima linea si è indebolita, perché Federico Mantelli, punto di forza della squadra, è tornato in Argentina. La formazione di serie B necessita di qualche rinforzo.

«Federico ha dato molto – conferma Sciaresa –, ora contiamo molto sul rientro in valle di Rudy Biancotti, che ha militato per diverse stagioni nel Calvisano. È impiegabile sia in prima che in seconda linea: l’unica incognita è se i turni di lavoro a Livigno gli permetteranno una presenza significativa in allenamento e in partita. Per il resto, contiamo sul fatto che l’esperienza della scorsa stagione abbia fatto maturare il gruppo dei giovani, che saranno ancora affiancati da qualche “senatore”». Il presidente rilancia l’appello perché qualche ex giocatore, comunque persone vicine al mondo del rugby forniscano un po’ del loro tempo per collaborare alla conduzione societaria.

«Tenere in piedi, oltre alla prima squadra, un settore giovanile è un impegno non da poco. Se qualcuno ritenesse di unirsi a noi, ne saremmo felicissimi - afferma Sciaresa -. La Casa del Rugby funziona ed è molto frequentata (ultimamente abbiamo avuto il piacere di ospitare i giocatori del Sondrio calcio dopo i loro allenamenti), ma è fonte di ulteriori impegni, anche finanziari per il completamento del progetto. Nel frattempo abbiamo risolto un problema molto importante: l’accesso al piano rialzato per le persone disabili». Non mancano i problemi, così come le soddisfazioni. «Il gruppo femminile è in costante crescita di numeri e risultati anche grazie al lavoro con Sondalo. Un altro aspetto positivo è che sta prendendo progressivamente piede il concetto di collaborazione: tra noi e Sondalo servirà a risolvere il problema dei numeri nelle giovanili».

Sciaresa, per chiudere, si toglie un sassolino dalla scarpa: «Quest’anno la Federazione, poiché ci sono i Mondiali in Giappone, ha deciso si spostare l’inizio della serie B al 20 ottobre. Una decisione che mi sembra insensata e che creerà problemi per completare in tempo il calendario, magari si potrebbe ovviare togliendo alcune delle troppe pause che già interessano da anni il calendario della B».


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